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  • Roma - Giovedì 15 Ottobre 2026, 14:20

Banda della minicar, parla la madre di uno dei minorenni fermati: "Vorrei chiedere scusa alla mamma di Iacopini"

La donna rompe il silenzio dopo le confessioni dei due minorenni responsabili dei sei raid aerei a Monteverde e Testaccio. Per l'aggressione all'attore l'accusa è di tentato omicidio.

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"Mio figlio dovrà assumersi le sue responsabilità, ma non è un mostro. Vorrei parlare con la mamma di Davide Iacopini e chiederle scusa". Inizia così la drammatica testimonianza resa al quotidiano La Repubblica dalla madre di uno dei due ragazzi di 16 e 17 anni fermati a Roma con l'accusa di aver seminato il terrore tra i quartieri di Monteverde e Testaccio tra il 4 e il 5 ottobre scorsi.

Proseguendo nel suo sfogo, la donna ha ripercorso la scoperta del coinvolgimento del giovane nelle aggressioni condotte a bordo di una vettura microcar nera: "Quella minicar non è nostra, non possiamo permettercela, ma ricchi o poveri non ti salvi da quel che la vita ti sbatte in faccia. Mio figlio era su quell’auto, da martedì notte, purtroppo lo so e ora dobbiamo farci i conti. Ho sperato fino all’ultimo che non fosse così, all’inizio non potevo immaginarlo".

La presa di posizione della madre giunge all'indomani dell'interrogatorio condotto dai carabinieri e dagli agenti della polizia locale, durante il quale i due giovani hanno confessato l'esecuzione di ben sei raid violenti, ammettendo di aver agito "per divertimento" e in occasione dei festeggiamenti per il compleanno di uno di loro.

Nel corso delle deposizioni, il sedicenne ha inoltre ammesso di essere stato l'autore materiale dell'aggressione commessa in via Barrili ai danni dell'attore Davide Iacopini, ancora ricoverato in ospedale con prognosi riservata per le gravissime lesioni riportate.

L'operazione d'indagine, coordinata dalla Procura di Roma e scaturita dalla segnalazione di un cittadino che aveva individuato nel quartiere Testaccio un veicolo perfettamente coincidente con quello utilizzato nelle aggressioni, vede ora i due minorenni indagati con le accuse di tentato omicidio e lesioni personali.

Gli atti dell'inchiesta sono stati trasmessi alle autorità competenti per la definizione della posizione giudiziaria dei due ragazzi, per i quali non è stata al momento disposta alcuna misura cautelare.

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