
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 16 Ottobre 2026, 20:35
Donne: La Fondazione Bellisario organizza 2 giorni di dibattito sul ruolo femminile nell'epoca della Geopolitica dell'Incertezza
La 26ª edizione dell’evento ha visto la presenza di oltre 450 partecipanti e riuniti intorno a 12 tavoli tematici, tra cui Guerra, IA, energia, lavoro e parità, sicurezza
È dedicata alla “Geopolitica dell’incertezza” la 26ª edizione di Donna, Economia & Potere, che si svolge oggi e domani, venerdì 16 e sabato 17 ottobre 2026, presso le Corsie Sistine di Santo Spirito in Sassia.
Ad aprire i lavori, alle 15.30, Lella Golfo, presidente della Fondazione Bellisario, e Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, nonché i numerosi messaggi istituzionali inviati alla “Cernobbio delle donne”, come è stata definita fin dal suo esordio: da Leone XIV alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dalla Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola al Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara.
Oltre 500 tra esperti, imprenditrici e imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, ambasciatori, manager e giornalisti si confrontano in 12 tavoli tematici per confrontarsi sui cambiamenti che stanno ridefinendo gli equilibri globali e incidendo direttamente su economia, imprese e società: dal nuovo ordine mondiale alla sicurezza energetica, dalla guerra ibrida all’intelligenza artificiale, dall’Europa alla leadership, fino al lavoro, alla parità, ai giovani, all’università e al Terzo settore.
“Geopolitica dell'incertezza – sottolinea Lella Golfo – è l’espressione con cui abbiamo provato a descrivere la profonda metamorfosi di un tempo in cui le certezze su cui abbiamo costruito il nostro vivere comune, ovvero la pace, la democrazia liberale e il progresso tecnologico come cammino lineare verso il benessere, vacillano.
"Non esiste la categoria di una geopolitica al femminile ma esiste un modo e una capacità femminile di leggere la complessità in modo sistemico" - ha aggiunto.
"Una propensione a costruire ponti invece che scavare trincee" - ha continuato.
"Un’attenzione alle conseguenze di lungo periodo, alle ricadute sociali, alla tenuta delle comunità in un mondo frammentato e polarizzato, questo sguardo femminile che tiene insieme e fissa l’orizzonte è una necessità" - sostiene ancora.
"Come ormai da tradizione, affrontiamo i nodi di questo tempo incerto attraverso dodici cantieri da cui nasceranno risposte e proposte" - ha ribadito.
"Perché l'incertezza non è soltanto una minaccia: è anche uno spazio di possibilità” - ha concluso.
L’incertezza, del resto, non riguarda soltanto gli equilibri tra Stati: parte dal lavoro e arriva fino alle imprese.
In Italia lavora solo il 55% delle madri, appena il 35,3% nel Mezzogiorno (OCSE), e il divario rischia di crescere con l’intelligenza artificiale: il 29% dei lavori a prevalenza femminile è esposto all’IA generativa, contro il 16% di quelli maschili.
Anche la conoscenza racconta la stessa strada in salita: le donne sono il 57,5% dei laureati, ma solo il 29% dei professori ordinari (MUR).
L’incertezza tocca anche i più giovani, sempre più a loro agio con la tecnologia: il 41,8% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni si è rivolto all’IA in momenti di tristezza, solitudine o ansia (Save the Children).
E la stessa tecnologia è diventata terreno di scontro: l’Italia subisce il 9,6% degli attacchi informatici gravi censiti nel mondo (Clusit), mentre le imprese fanno i conti con filiere sotto pressione, con il 40,7% delle medie imprese che segnala problemi di approvvigionamento (Unioncamere).
Un’Europa che, dal 2009, ha chiuso 35 raffinerie (FuelsEurope) si scopre così più fragile anche sul fronte energetico.
La manifestazione è patrocinata dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei deputati, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dalla Regione Lazio e da Roma Capitale.
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