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- Roma - Giovedì 11 Giugno 2026
Basket, Nba Finals 2026: rimonta da record contro gli Spurs, New York Knicks ad un passo dall'anello
I New York Knicks battono gli Spurs 107-106, avvicinandosi al titolo NBA. Jalen Brunson e OG Anunoby protagonisti, mentre tensioni tra tifosi segnano l'evento.
I New York Knicks mettono a segno la più grande impresa da punteggio passivo nella storia delle finali NBA e si portano a una sola vittoria dalla conquista del titolo mondiale.
Davanti al pubblico delle grandi occasioni, arricchito da celebrità del calibro di Taylor Swift e Spike Lee, la franchigia di casa ha superato i San Antonio Spurs per 107-106, fissando il parziale della serie sul 3-1. Un risultato che profuma di storia per il team di Manhattan, il quale non iscrive il proprio nome nell'albo d'oro del torneo dal lontano 1973 e che ora vede vicissimo il terzo anello.
Le statistiche della lega del resto parlano chiaro: nella storia delle Finals, soltanto i Cleveland Cavaliers di LeBron James nel 2016 riuscirono a ribaltare un simile svantaggio nella serie contro i Golden State Warriors.
Il verdetto finale appariva tutt'altro che scontato al termine dei primi due quarti, caratterizzati da un monologo assoluto della compagine texana. Trascinati dalle giocate di Dylan Harper, autore di 21 punti, gli Spurs avevano chiuso il primo tempo sul punteggio di 76-49, dando l'impressione di poter pareggiare i conti nella serie dopo l'affermazione di gara 3.
Nella seconda metà dell'incontro è però scattata la reazione d'orgoglio dei padroni di casa. A guidare la carica dei Knicks ci ha pensato un monumentale Jalen Brunson, capace di refertare 36 punti, 5 rimbalzi e 7 assist. Il sigillo definitivo sul match porta tuttavia la firma di OG Anunoby (33 punti complessivi), autore del canestro del sorpasso a soli 1.2 secondi dalla sirena finale, mandando in estasi l'intera arena.
L'incredibile evoluzione della sfida ha esaltato la guida tecnica dei newyorchesi. Nel dopogara, l'allenatore dei Knicks, Mike Brown, ha elogiato il carattere e la compattezza dei suoi uomini di fronte a quello che sembrava un destino già segnato: "Questo deve essere il tiro più iconico nella storia del basket di New York. Per tutto l'anno abbiamo parlato di impegno collettivo di fronte alle avversità. Bisogna viverlo per capire quanto siamo uniti in questi momenti. I nostri giocatori hanno dimostrato la loro resilienza".
Sull'altra sponda, l'ambiente di San Antonio deve fare i conti con il forte rammarico per aver dilapidato un vantaggio che appariva rassicurante. Il fuoriclasse francese Victor Wembanyama, autore di 24 punti ma autore di una seconda parte di gara opaca in sintonia con il resto della squadra, ha analizzato la sconfitta senza cercare alibi, nonostante la forte pressione ambientale ricevuta dai tifosi avversari: "Le cose possono andare in due direzioni, una positiva e una negativa. O ti arrendi, o usi la situazione per diventare più forte, per unirti come squadra, e so che è quello che faremo. Fa male".
La grandissima tensione agonistica legata all'evento sportivo ha purtroppo generato ripercussioni sul piano dell'ordine pubblico nelle aree circostanti l'impianto. Nelle vie del centro di Manhattan, a breve distanza dal Madison Square Garden, si sono registrati duri scontri tra le opposte fazioni di tifosi mentre la partita era ancora in corso di svolgimento. I tafferugli hanno richiesto il tempestivo intervento delle forze di polizia, che hanno eseguito diversi arresti per ristabilire la calma.
La carovana delle Finals si sposta ora nuovamente in Texas, dove domenica prossima è in programma gara 5. Gli Spurs avranno a disposizione il fattore campo per cercare di prolungare la sfida e mantenere vive le speranze di rimonta, mentre New York disporrà del primo pesantissimo match point per chiudere i giochi e riportare nella Grande Mela un trionfo atteso da oltre mezzo secolo.
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