
- Prima Notizia 24
- Olbia - Martedì 20 Ottobre 2026, 12:55
Bruciò vivo il vicino a Olbia, la Cassazione conferma l'ergastolo per Davide Iannelli
Definitiva la pena massima per il cinquantacinquenne che nel marzo 2022 diede fuoco a Tony Cozzolino nel quartiere San Nicola. Respinta la tesi della legittima difesa.
Diventa definitiva la condanna all'ergastolo nei confronti di Davide Iannelli, l'uomo di cinquantacinque anni accusato dell'omicidio del vicino di casa Tony Cozzolino, avvenuto a Olbia l'11 marzo del 2022.
La Corte di Cassazione ha rigettato nella mattinata odierna il ricorso presentato dai legali dell'imputato, confermando la sentenza già pronunciata in primo e secondo grado per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà.
La vicenda svoltò drammaticamente nel giardino del complesso residenziale di via Petta, nel quartiere San Nicola, dove Iannelli cosparse di benzina e diede fuoco al cinquantenne al culmine di accesi attriti di vicinato.
Cozzolino, avvolto dalle fiamme, riuscì a trascinarsi disperatamente verso un autobus in sosta, dove l'autista cercò di estinguere l'incendio con l'estintore di bordo; l'uomo morì tuttavia in ospedale nove giorni dopo a causa delle gravissime ustioni riportate su gran parte del corpo.
A fondare l'impianto accusatorio e le successive condanne sono state le riprese dei sistemi di videosorveglianza dell'immobile, che hanno documentato le fasi preparatorie dell'aggressione e l'istante in cui la vittima trasformava il proprio corpo in una torcia umana.
I giudici della Suprema Corte hanno così respinto la linea della difesa, guidata dagli avvocati Cristina e Abele Cherchi, che chiedevano la derubricazione del reato in omicidio preterintenzionale sostenendo che l'assistito avesse agito per legittima difesa.
Iannelli, inoltre, era il compagno di Rosa Maria Bechere, la pensionata olbiese scomparsa misteriosamente pochi mesi dopo l'arresto dell'uomo e mai più ritrovata.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

















