
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 12 Ottobre 2026, 13:30
Caso David Rossi, la Commissione d'inchiesta evoca l'ombra della 'Ndrangheta: "Nel vicolo c'era qualcuno ad attendere che morisse"
Svolta nell'indagine sul manager Mps: le analisi dei Ris individuano un uomo sul luogo del decesso. Per il presidente Vinci fu un'azione organizzata legata a cosche della Lombardia.
Nuovi e rilevanti elementi emergono sull'inchiesta riguardante la morte di David Rossi, l'ex responsabile della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena precipitato da una finestra di Rocca Salimbeni il 6 marzo 2013.
Al termine dell'audizione dei Ris di Parma in Commissione parlamentare d'inchiesta, il presidente dell'organismo Gianluca Vinci ha illustrato gli esiti delle ultime perizie tecnologiche condotte sui filmati d'epoca. “Grazie al lavoro dei Ris abbiamo la certezza ora che almeno una persona nel vicolo ha stazionato per circa 20 minuti attendendo che David Rossi non respirasse più e accertandosi che non potesse essere soccorso”, ha dichiarato il presidente Vinci, escludendo che la figura ripresa possa essere riconducibile a un testimone casuale: “non può essere un passante, come è stato detto per lungo tempo”.
L'analisi dei tempi e delle immagini ha portato la Commissione a ipotizzare la presenza di una regia complessa dietro l'evento: “Almeno una persona ha bloccato i soccorsi per venti minuti, quattro minuti dopo la caduta era già lì, che è il tempo che serve per scendere nel vicolo dall’ufficio di Rossi. Non è stato un omicidio d’impeto, ma una o due persone si sono assicurate che morisse. Un’azione così deve essere messa in atto da almeno quattro o cinque persone, è stata una cosa organizzata“.
A supportare tecnicamente la ricostruzione sono state le evidenze mostrate dal consulente Adolfo Gregori, che ha analizzato i fotogrammi registrati dalle telecamere di videosorveglianza nel vicolo Monte Pio. “Possiamo osservare 12 eventi, passaggi di fari nella strada limitrofa, via De Rossi, e in un passaggio si vede una forma antropomorfa, in particolare l’ombra delle gambe di un uomo sulla parete di marmo in fondo al vicolo. Abbiamo ipotizzato la presenza di qualche soggetto all’ingresso del vicolo, e questi eventi li abbiamo riscontrati dalle 20.04 alle 20.14, la sera del 6 marzo 2013″, ha illustrato Gregori, precisando la cronologia dei momenti successivi alla caduta: “Dopo la caduta continua a muovere testa e arti fino alle 20.17, poi si continua a notare il rigonfiamento del torace per la respirazione fino alle 20.20. Ma qualcuno era presente nel vicolo già dalle 20.04“.
Lo stesso consulente ha confermato ai parlamentari che “per scendere dall’ufficio di Rossi e arrivare fino al vicolo occorrono esattamente quattro minuti”. Alla luce delle nuove risultanze, il presidente della Commissione ha tracciato il quadro entro cui potrebbero essersi mossi gli esecutori dell'azione: “Noi con il passo di oggi abbiamo quasi concluso la ricostruzione dei fatti. Oggi è tutto chiaro a parte i nominativi. Deve essere un’organizzazione, abbiamo degli elementi che ci spingono verso la ‘Ndrangheta della bassa Lombardia”, ha concluso Vinci.
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