Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Cronaca

  • Prima Notizia 24
  • Catanzaro - Martedì 27 Ottobre 2026, 11:15

Catanzaro, oltre 250 studenti contro la violenza: Catia Acquesta al convegno «Non chiamatelo amore»

All’Università Magna Graecia un incontro dedicato alla prevenzione degli abusi. La giornalista e scrittrice ha abbracciato Elisabeth Rosanò, orfana di femminicidio, donandole il suo ultimo libro sul perdono.

Condividi questo articolo

di Giovanna Guidi

Catia Acquesta(NELLA FOTO)lascia la cattedra e raggiunge Elisabeth Rosanò, orfana di femminicidio, per abbracciarla e consegnarle il suo ultimo libro, dedicato al perdono. È il momento che porta al centro del convegno «Non chiamatelo amore» il significato più concreto dell’incontro: ascoltare chi ha subito la violenza, riconoscerne le conseguenze e costruire una rete capace di accompagnare le vittime e chi resta.

Nell’Aula Falcone e Borsellino dell’Università Magna Graecia di Catanzaro, oltre 250 studenti hanno partecipato all’appuntamento promosso dalla Pastorale Universitaria insieme all’ateneo. Un confronto che ha affidato alla formazione e al coinvolgimento dei giovani un ruolo centrale nella prevenzione degli abusi.

A volere l’iniziativa è stato don Roberto Corapi, direttore della Pastorale Universitaria, da anni impegnato contro i femminicidi e la violenza, in collaborazione con il criminologo Damiano Carchedi. Il titolo scelto richiama la necessità di riconoscere gli abusi e di dare un nome a comportamenti che troppo spesso vengono giustificati attraverso il linguaggio dei sentimenti.

I lavori si sono aperti con i saluti del rettore Giovanni Cuda, della direttrice di dipartimento Aquila Villella e dei docenti Annarita Trotta e Alberto Scerbo. Nei loro interventi è stata sottolineata la responsabilità educativa dell’università: offrire strumenti di comprensione, promuovere consapevolezza e contribuire a una cultura delle relazioni fondata sul rispetto.

In questo percorso si è inserito il contributo della giornalista e scrittrice Catia Acquesta, presidente e fondatrice di “Alleati con Te”, associazione per la tutela delle vittime di violenza, e coordinatrice degli Stati Generali contro il Femminicidio, gli abusi e i maltrattamenti. Un impegno che mette in relazione sensibilizzazione pubblica e sostegno alle persone colpite.

Durante il suo intervento, l’abbraccio a Elisabeth Rosanò ha dato un volto alle conseguenze della violenza sulle famiglie. Il dono del libro sul perdono ha accompagnato quel gesto di vicinanza, davanti a una platea chiamata a confrontarsi anche con il dolore di chi sopravvive alla perdita.

Dall’incontro è emersa soprattutto l’esigenza di fare rete, collegando università, associazioni e comunità. La partecipazione degli studenti ha offerto uno spazio concreto a questo lavoro: imparare a riconoscere la violenza, parlarne e rendere l’ascolto il primo passo di una responsabilità condivisa.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24