
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 27 Ottobre 2026, 12:35
Israele al voto per la Knesset, affluenza record alle 12 al 31,5%: Netanyahu evoca il rischio brogli
Oltre 7,3 milioni di elettori alle urne nella prima consultazione dopo l'attacco del 7 ottobre. Il premier mobilita la base contro l'opposizione guidata da Eisenkot.
Chiamata alle urne storica in Israele per il rinnovo della Knesset, la prima dall'attacco terroristico del 7 ottobre 2023. Alle ore 12 locali l'affluenza nazionale ha toccato il 31,5%, corrispondente a circa due milioni di votanti: si tratta del dato di partecipazione più elevato registrato a metà giornata dalle consultazioni del 1977.
La tornata elettorale vede contrapposti la coalizione guidata dal premier uscente Benjamin Netanyahu e lo schieramento guidato dall'ex capo di Stato maggiore dell'Idf Gadi Eisenkot, leader della formazione Yashar, in un clima segnato dalla presenza nelle piazze dei familiari degli ostaggi che invocano il cambiamento.
In un messaggio video diffuso a mattinata inoltrata, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha lanciato un vibrante appello all'elettorato della destra, paventando presunte irregolarità nelle operazioni di voto. "Elettori del Likud, questa è una chiamata d'emergenza perché tentano di rubarci il voto. Questa mattina la polizia ha arrestato tre leader di Ra'am al sud che avevano buste con contanti per influenzare il voto", ha affermato il premier, aggiungendo l'esortazione a mobilitarsi in massa: "Siete avvertiti: l'affluenza tra gli elettori arabi al Sud è enormemente più alta di quella degli ebrei, dovete andare a votare! Portare la nonna, la zia, il vicino, niente mare o barbecue oggi. O un forte governo di destra guidato dal Likud con i nostri alleati, o un governo di sinistra con i partiti arabi che porterà alla fine dell'Israele come lo conosciamo fino a oggi".
Le dichiarazioni del capo del governo si inseriscono in un serrato scontro politico anche interno alla potenziale compagine di maggioranza. Rispondendo alle polemiche sollevate dal ministro dell'Oltredestra Itamar Ben Gvir su possibili intese post-elettorali tra Likud e centristi, Netanyahu ha replicato tramite nota ufficiale: "Caro Itamar, quante volte ripeterai questo bluff? Supererai la soglia di sbarramento, farai parte del nostro forte governo di destra guidato da me e continueremo a lavorare insieme per lo Stato di Israele. Un mandato in più o in meno per te non cambierà nulla, ma se Eisenkot otterrà un mandato in più del Likud, il Presidente affiderà a lui il compito di formare un governo e ci ritroveremo con un governo che piangerà per generazioni".
Dal canto suo, il principale sfidante Gadi Eisenkot ha aperto la giornata visitando il kibbutz Nir Oz assieme all'ex ostaggio Gadi Mozes, prima di recarsi alle urne: "Sono orgoglioso e commosso di iniziare questa giornata con Gadi Mozes, simbolo dello spirito e della forza israeliana, dell'impegno reciproco degli israeliani e del loro impegno verso lo Stato. Mi impegno a fare tutto il possibile per garantire che siamo degni del prezzo che avete pagato, del prezzo pagato dal kibbutz e del prezzo che abbiamo pagato tutti noi, e per portare guarigione e riparazione a tutti i cittadini di Israele".
Le operazioni di voto nelle oltre 12 mila sezioni elettorali proseguiranno fino alle ore 22 locali, quando verranno resi noti i primi dati degli exit poll.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

















