Champions League, Inzaghi: "Contro il Porto dobbiamo fare una grande gara, servono testa e squadra"
"Il Porto arriva da 10 vittorie consecutive, ha giocatori di qualità, ora ha un paio di calciatori in dubbio come tutte, ma Conceição ha dato a prescindere da tutto una grande organizzazione alla squadra".
(Prima Notizia 24)
Martedì 21 Febbraio 2023
Milano - 21 feb 2023 (Prima Notizia 24)
"Il Porto arriva da 10 vittorie consecutive, ha giocatori di qualità, ora ha un paio di calciatori in dubbio come tutte, ma Conceição ha dato a prescindere da tutto una grande organizzazione alla squadra".
"Sappiamo l’importanza di questo ottavo, nel nostro percorso abbiamo fatto partite di questo tipo come l’anno scorso contro il Real Madrid e il Liverpol o quelle di quest’anno contro Barcellona e Bayern. Sono partite molto impegnative, dovremmo fare una grande gara soprattutto di testa perché ci saranno sicuramente delle difficoltà e dovremmo uscirne da squadra".

E' quanto ha detto il tecnico dell'Inter, Simone Inzaghi, in conferenza stampa alla vigilia dell'andata degli ottavi di Champions League contro il Porto di Sergio Conceição.

"Sergio domani lo vedo con molto piacere, è stato ottimo compagno di squadra, abbiamo condiviso vittorie importanti e ora sta facendo un grande percorso da allenatore, fa grandi cose, gioca un calcio importante, fisico, tecnico. Il Porto arriva da 10 vittorie consecutive, ha giocatori di qualità, ora ha un paio di calciatori in dubbio come tutte ma lui ha dato a prescindere da tutto una grande organizzazione alla squadra", ha proseguito Inzaghi.

Alla domanda se il match di domani, in programma a San Siro, sarà più decisivo, ha risposto: "Ci sono 180 minuti, questo è il primo round e lo giochiamo davanti a nostri tifosi, servirà corsa, aggressività, determinazione sapendo che giocheremo contro un avversario di valore che contro le squadre italiane negli ultimi anni ha fatto benissimo e ovviamente speriamo di invertire la tendenza. Ci stiamo preparando nel migliore dei modi, cercando di preparare la gara nei dettagli".

Con Conceição avete condiviso tanto, che consiglio potrebbe dargli? Siete simili? "Siamo due allenatori abbastanza giovani, questa è la similitudine, l’ho incontrato a Roma qualche tempo fa, lo rivedo con grande piacere, poi per le scelte professionali sceglierà nel modo migliore per lui".

Per Inzaghi è il terzo ottavo di finale di Champions nelle vesti di allenatore nerazzurro: "Sono partite internazionali, un ottavo è diverso da una partita di qualificazione, lì sono 6 sfide, qui andata e ritorno. Sappiamo della difficoltà che troveremo nell’avversario, siamo abituati a fare queste partite. Il Porto viene da 10 vittorie consecutive ma troverà un’Inter che sta bene, in salute, che vuole giocarsela nel migliore dei modi".

Per quanto riguarda la coppia d'attacco, ha aggiunto, "ci sono diversi dubbi, l’allenatore deve scegliere giornalmente e cercando di fare sempre il meglio per l’Inter".

C'è un club favorito, in questa tornata? "Non sono bravo nei pronostici, affrontiamo una squadra di valore che rispettiamo molto e che riesce a giocare spesso queste partite. È una squadra tecnica, fisica, con tanta qualità in tutti i reparti. Bisognerà prestare massima attenzione".

L'Inter viene da esperienze con altre squadre importanti: "Anche l’anno scorso è stata una grande palestra il doppio confronto con il Liverpool con qualche rammarico proprio per l’andata a San Siro, ma sono partite che fanno crescere".

Alla domanda su come sarà arrivare al traguardo dei quarti, ha replicato: "Io spero sempre ella crescita della squadra, affrontiamo l’ottavo con grande fiducia, l’abbiamo conquistato con un percorso incredibile, ora siamo lì, l’abbiamo voluto con tutte le forze e ce lo giocheremo al meglio".

Che tipo di squadra ci si deve aspettare in campo? "Ci saranno diverse fasi della partita, il Porto è una squadra che in alcuni momenti ti viene a prendere, in altri ti aspetta di più. Dobbiamo avere una strategia chiara in testa e poi vedere in base ai momenti della partita".

Inzaghi chiede a sé e alla squadra "un miglioramento continuo, è un lavoro che va avanti nel tempo, si cerca sempre di migliorare e i ragazzi mi hanno sempre dato grande disponibilità. Ci siamo tolti grandi soddisfazioni ma dobbiamo continuare a crescere, c’è ambizione, che è la cosa più importante".

In che modo si può restare concentrati per 90 minuti? "Ci servirà cuore e testa, in certe partite la testa fa la differenza. In gare di questo livello ci saranno sempre difficoltà ma dovremmo superarle insieme ed essere squadra. Il Porto è una squadra che lavora molto insieme, ci vorrà grande lavoro di tutti".

Il Porto ha il vantaggio di avere giocatori capaci di saltare l'uomo, cosa su cui l'Inter ha una certa carenza: "Sappiamo che siamo carenti in questa statistica ma è una caratteristica su cui stiamo cercando di lavorare nel migliore dei modi".

Lukaku e Brozovic, ha concluso Inzaghi, "stanno molto bene fisicamente, stanno recuperando. Brozovic è stato fuori tantissimo, adesso sta alzando il suo minutaggio, con l’Udinese ha fatto 65 minuti nel migliore dei modi. Lukaku ha già più partite nelle gambe, sta migliorando e ci sta mettendo grande impegno. Per loro come per gli altri domani si cercherà di fare le scelte migliori per l’Inter. Chi non partirà dal primo minuto sarà utile a gara in corso perché i minuti finali sono quelli più importanti, quando le squadre si allungano e liberano spazi".

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