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  • Roma - Mercoledì 28 Ottobre 2026, 16:40

Claudia Conte a Speciale TG Nera: «Contro l’odio online ho scelto la legalità»

Stesera, giovedì 29 ottobre alle 21 su Canale 122 – Fatti di Nera, la giornalista racconta gli attacchi ricevuti dopo il reportage «La voce di Israele» e la scelta di destinare i risarcimenti in beneficenza, a sostegno dei bambini ucraini colpiti dalla guerra.

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di Paolo Rinaldi

Dietro uno schermo le parole possono sembrare senza peso. Per chi riceve insulti, intimidazioni e minacce, invece, quel peso entra nella vita quotidiana. Da questa esperienza prende le mosse il racconto di Claudia Conte, giornalista e scrittrice, ospite di Speciale TG Nera, in onda giovedì 29 ottobre alle 21 su Canale 122 – Fatti di Nera.

Al centro dell’intervista, gli attacchi ricevuti sui social dopo il reportage La voce di Israele e la decisione di rispondere attraverso gli strumenti della giustizia. Una scelta con cui Conte intende richiamare l’attenzione su una deriva del dibattito pubblico: il momento in cui il dissenso lascia spazio all’aggressione personale.

«I social oggi purtroppo sono un po’ fuori controllo: da luogo di confronto democratico sono diventati il nuovo terreno delle barbarie, dove la gente, protetta da uno schermo, si sente legittimata ad aggredire, insultare pesantemente e persino augurare la morte a chi la pensa diversamente», dichiara Conte.

La giornalista ha scelto di intraprendere iniziative legali, affidandosi agli studi Cuffetti di Milano e Tiscal di Roma. Il messaggio che accompagna questa decisione è che l’esposizione pubblica non può comportare l’accettazione passiva degli abusi: raccontare, esprimere una posizione e partecipare al confronto non significa rinunciare alla propria dignità.

A questa risposta si affianca un impegno solidale. Conte ha annunciato che devolverà i risarcimenti ottenuti a La Memoria Viva, associazione con la quale si è recata in Ucraina per missioni umanitarie a sostegno dei bambini orfani di guerra. L’intenzione è dare un seguito concreto alla propria esperienza, contribuendo ad aiutare chi affronta le conseguenze del conflitto.

«Vorrei trasformare questa esperienza negativa in un aiuto concreto per i bambini che vivono nei bunker e che hanno subito traumi. Resta l’amarezza per gli insulti sessisti ricevuti, anche da parte di altre donne, e per la mancanza di solidarietà che ho avvertito da parte del mondo femminista. Il contrasto al sessismo dovrebbe essere un impegno condiviso, al di là delle appartenenze e delle posizioni personali», aggiunge Conte.

Parole che portano nel confronto anche il tema della solidarietà tra donne e della capacità di riconoscere un attacco sessista indipendentemente dalle opinioni di chi lo subisce.

L’intervista affronterà inoltre il cyberbullismo e la responsabilità individuale nell’uso dei social network, soffermandosi sul confine tra libertà di espressione e comportamenti lesivi della dignità personale. Una riflessione che riguarda chi scrive, chi condivide e chi partecipa alle discussioni online.

Nel corso dello speciale sarà ripercorso anche l’impegno professionale e civile di Claudia Conte nella sensibilizzazione sui diritti delle donne, attraverso l’attenzione al movimento iraniano Donna, Vita, Libertà. A tenere insieme i diversi temi, la scelta di far sentire la propria voce e di affidare alla legalità la risposta alle aggressioni.

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