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- Roma - Mercoledì 28 Ottobre 2026, 16:35
Roma: muore a 38 anni dopo la puntura di un insetto, la Procura apre un'inchiesta per malasanità
Sabrina Gigliotti si era rivolta più volte al pronto soccorso, ma era stata sempre dimessa. L'ipotesi al vaglio degli inquirenti è il morso di un ragno violino non diagnosticato.
Tragico epilogo a Roma per Sabrina Gigliotti, 38 anni, residente a Ostia e madre di famiglia, deceduta dopo settimane di agonia a seguito delle complicazioni scaturite dalla puntura di un insetto, che gli inquirenti ipotizzano possa essere un ragno violino.
La Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo d'indagine a seguito della denuncia presentata dai familiari della vittima per fare piena luce sui presunti ritardi diagnostici e sulle dimissioni ospedaliere a cui la donna è stata sottoposta.
I primi disturbi risalgono allo scorso settembre, quando la trentottenne si è recata al pronto soccorso dell'ospedale "Giovan Battista Grassi" di Ostia lamentando un forte gonfiore e dolori acuti a una gamba.
Dimessa con una prescrizione antibiotica rivelatasi inefficace, la donna si è poi rivolta al Celio per un secondo consulto, ottenendo una serie di medicazioni ma senza approfondimenti diagnostici.
Con il progressivo peggioramento del quadro clinico, il 18 ottobre la donna si è presentata nuovamente al Grassi in stampelle, accusando forti dolori articolari, alla schiena e all'addome. Anche in questo caso i sanitari l'hanno dimessa prescrivendo una risonanza magnetica per lombalgia.
La situazione è poi precipitata nella notte tra il 20 e il 21 ottobre quando, impossibilitata ormai anche a parlare, la trentottenne è stata trasportata d'urgenza in ambulanza al medesimo nosocomio ostiense, dove le è stata riscontrata una grave e diffusa infezione ematica. Trasferita prima all'Istituto Spallanzani e successivamente nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale San Camillo con disfunzioni multiorgano e compromissione polmonare, la donna è deceduta il 25 ottobre.
La magistratura ha disposto l'esame autoptico per accertare se a provocare la sepsi fatale sia stato effettivamente il veleno inoculato dal morso del ragno violino e per verificare eventuali responsabilità mediche nella catena dei soccorsi.
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