Collegio Rui, Sangiuliano: "La bellezza è parte della nostra identità nazionale, il MiC deve salvaguardarla"
"Non è sufficiente conservarla, ma va sviluppata e resa un fattore di attrattività".
(Prima Notizia 24)
Martedì 21 Febbraio 2023
Roma - 21 feb 2023 (Prima Notizia 24)
"Non è sufficiente conservarla, ma va sviluppata e resa un fattore di attrattività".
"La bellezza è parte della nostra identità nazionale ed è un preciso impegno del mio Dicastero salvaguardarla e promuoverla: infatti, non è sufficiente conservarla, ma va sviluppata e resa un fattore di attrattività.

Dico spesso che l'Italia è la superpotenza culturale del pianeta, anche grazie alla sua posizione nel Mediterraneo che ha permesso una stratificazione unica al mondo di cultura e di bellezza, con il contributo di tutti i popoli che l'hanno attraversata".

E' quanto ha scritto, in una nota, il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, a seguito del suo intervento, ieri, all'inaugurazione dell'Anno Accademico del Collegio Rui, una delle tre residenze universitarie della Fondazione Rui con sede a Roma, insieme con le strutture femminili Celimontano e Porta Nevia.

L'inaugurazione dell'Anno Accademico si è tenuta presso la Sala della Crociera del Palazzo del Collegio Romano, con una conferenza intitolata "Comunicare la bellezza", moderata dal Capo di Gabinetto di Sangiuliano, Francesco Gilioli, a cui hanno preso parte, in qualità di relatori, anche il presidente del comitato scientifico della Fondazione, Massimo Maria Caneva, e Giovanna Razzano, dell'Università La Sapienza.

"Abbiamo il più alto numero di siti riconosciuti dall'Unesco, ben 58, possiamo contare tra gli altri su 3.000 siti archeologici, 5.000 musei, 18.500 biblioteche, oltre 2.000 castelli, 1.000 palazzi, 700 teatri, nessuno può vantare tante città straordinarie con caratteristiche peculiari: un tesoro che non è possibile copiare, una filiera che rappresenta un'enorme ricchezza e che è nostro compito conservare e valorizzare", ha continuato il Ministro della Cultura.

"La bellezza è armonia, perfezione legata alla verità dell'essere, ma c'è anche un'altra bellezza, appariscente, rumorosa, che non di rado attrae l'uomo ancora più facilmente. C'è una bellezza della pace, dello stare insieme, ma nel corso dei secoli è stata coltivata anche una bellezza della guerra, ideologica. Come sempre, anche oggi, in ogni nostra ora, ci troviamo davanti all'ambiguità della bellezza. E dobbiamo scegliere. Comunicare la bellezza: sì. Ma quale bellezza vogliamo comunicare?", ha detto Ghini.

"Sono convinto che educare oggi passi necessariamente dall'accompagnare i giovani a scoprire la bellezza. In tempi in cui prevalgono scenari di guerra è ancora più importante promuovere una cultura della bellezza, che è l'armonia del vivere insieme. Formare gli studenti alla bellezza significa farli diventare protagonisti nella costruzione di un futuro di pace e di dialogo tra i popoli. Ciò vale soprattutto nelle aree di crisi, dove si comprende come la 'bellezza della pace' sia un obiettivo comune e prioritario di una 'scienza ed arte della cultura della solidarietà' che valorizzi la missione centrale dell'Università al servizio della società e della comunità internazionale", ha evidenziato Caneva.

Tra i temi più cari alla Fondazione Rui (Residenze Universitarie Internazionali) c'è quello della coltivazione dei talenti e la cura della formazione dei giovani: per questo, la Fondazione ha in gestione 12 Collegi universitari di merito a Roma, Milano, Bologna, Genova e Trieste, dove gli studenti, oltre ad avere vitto e alloggio, possono usufruire di progetti personalizzati di affiancamento allo studio e di possibilità di crescita e approfondimento per usare al meglio gli anni di formazione universitaria, grazie ad agevolazioni sulla retta per il 90% dei residenti tramite convenzioni con gli Atenei universitari e borse di studio.

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