
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 12 Ottobre 2026, 13:20
Criminalità in calo dell'1,8% in Italia, ma Milano resta prima per denunce e crescono i reati minorili
I dati della nuova edizione dell'Indice della criminalità del Sole 24 Ore evidenziano la prima flessione dei delitti dopo quattro anni. In aumento truffe informatiche e minori coinvolti.
Dopo quattro anni consecutivi di crescita, i delitti denunciati in Italia registrano un'inversione di tendenza: nel 2025 sono stati rilevati circa 2,36 milioni di reati, con una flessione dell'1,8% rispetto all'anno precedente, pari a 42.242 illeciti in meno.
A fotografare il quadro è la nuova edizione dell'Indice della criminalità redatta dal Sole 24 Ore sulla base dei dati consolidati del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno, che confronta 106 province del Paese per reati denunciati ogni 100mila abitanti.
A guidare il calo generale sono soprattutto i furti, scesi sotto la quota del milione a 992.660 casi totali con una contrazione del 5,9%, determinata in particolare dai minori episodi di furti su auto in sosta, in abitazione e con destrezza.
In flessione risultano anche le rapine e le violenze sessuali, mentre gli omicidi volontari scendono a 289 episodi, toccando il valore più basso nella serie storica dal 1950 a pari merito con il dato del 2020.
Di contro, continuano ad aumentare le truffe e le frodi informatiche, cresciute del 4,4% rispetto al 2024 e del 40,8% rispetto al quinquennio precedente, insieme a danneggiamenti, percosse ed estorsioni.
Tra i segnali negativi spicca l'incremento delle segnalazioni relative a minorenni denunciati o arrestati, che toccano quota 39.600 con un aumento del 34% rispetto al 2019, arrivando a coprire oltre un quarto delle denunce complessive per le rapine in pubblica via.
Sul piano geografico, le 14 città metropolitane concentrano quasi la metà dei delitti nazionali, pari al 47,4%. Milano si conferma la provincia con la maggiore incidenza di denunce in rapporto alla popolazione residente, superando quota 7mila reati ogni 100mila abitanti con un lieve incremento dello 0,6%, seguita nella graduatoria da Firenze e Roma, entrambe comunque in calo rispetto al precedente rilevamento.
All'estremo opposto della classifica si colloca Oristano con il tasso più basso del Paese, mentre sul fronte delle variazioni provinciali Aosta mostra l'incremento più netto e l'area del Mezzogiorno registra un generalizzato calo delle denunce, trainato dai decrementi di Ragusa, Catania e Palermo.
I primi dati provvisori riferiti al primo semestre del 2026 confermano un ulteriore trend di contrazione dei reati pari al 9,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
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