
- Prima Notizia 24
- Pavia - Venerdì 16 Ottobre 2026, 16:50
Delitto di Garlasco, la difesa di Sempio verso la richiesta di rinvio a giudizio: "Non può essere indagato a vita, meglio il processo"
Gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti depositano nuove perizie scientifiche a Pavia: contestata la misura dell'impronta, avanzata l'ipotesi di un secondo profilo genetico sotto le unghie della vittima.
L'inchiesta sul delitto di Chiara Poggi si avvia verso una svolta decisiva con la prospettiva di un approdo in aula.
All'uscita dal Tribunale di Pavia, i legali di Andrea Sempio, l'avvocata Angela Taccia e il collega Liborio Cataliotti, hanno tracciato il quadro della strategia difensiva di fronte alla probabile richiesta di rinvio a giudizio per l'indagato trentottenne.
"Andrea Sempio non può essere indagato a vita, tanto vale andare a processo e accertare una volta per tutte la realtà dei fatti, perché se no non vive più", ha scandito l'avvocata Taccia, definendo la richiesta di rinvio a giudizio un esito "molto probabile".
Sull'eventuale ricorso a riti alternativi, i difensori scioglieranno le riserve solo una volta formalizzata la richiesta da parte degli inquirenti: "Ci riuniremo e capiremo i passi da fare", ha chiarito Taccia, precisando di aver avviato approfondimenti sulla fattibilità dell'abbreviato dopo i recenti interventi legislativi ("Può essere tutto, può essere niente") e lasciando alle sole ipotesi di lavoro l'orizzonte temporale della primavera del 2027 per l'udienza preliminare: "Mi servirebbe la sfera di cristallo".
Resta intanto pendente un accertamento formale sul filone d'inchiesta parallelo inviato da Brescia: "Abbiamo depositato un'istanza per capire se Andrea Sempio sia o meno indagato nel filone corruzione: non abbiamo ancora ricevuto risposta, però la Procura non è obbligata a risponderci".
I nodi centrali della memoria depositata dai legali riguardano gli esami scientifici, a partire dalla misurazione e dalla composizione delle traccia di calzatura lasciata sulla scena del crimine. In merito alla traccia, l'avvocata Taccia ha evidenziato le discrepanze con la taglia di Sempio: "Non è taglia 39, direi che potremmo dire attorno a taglia 40. E comunque si tratta di un piede più piccolo di quello di Andrea Sempio".
La difesa ribadisce inoltre l'assenza di sostanza ematica nel reperto: "Nell'impronta 33 non c'è sangue. Non abbiamo nessun problema ad affrontare in un incidente probatorio la questione dell'impronta 33, così elimineremmo anche questa incertezza. Per noi in quell'impronta non c'è sangue, abbiamo fatto e ripetuto gli accertamenti scientifici in maggior numero rispetto anche a quelli della Procura".
Gli approfondimenti genetici presentati dal team di consulenti contestano inoltre le conclusioni dei periti della Procura sull'aplotipo del cromosoma Y trovato sotto le unghie di Chiara Poggi. La perizia della difesa sostiene che la compatibilità con Sempio sia limitata ad alcuni marcatori senza costituire un'identità di profilo, rivelando la presenza di un secondo contributore maschile mai identificato nel corso delle indagini.
Sul fronte dei riscontri audio, la difesa si appresta infine al vaglio dei nastri: "Emergono, a mio parere, degli elementi che riusciranno a contestualizzare meglio nelle numerose questioni che sono state trattate dagli inquirenti negli ultimi mesi. Per le intercettazioni che riterremo rilevanti, depositeremo l'istanza per chiederne copia, le studieremo bene e le faremo sentire anche al nostro tecnico informatico: poi capiremo se fare una memoria integrativa, o se trattare il tema più avanti in sede di eventuale processo".
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