Ultim’ora

Economia

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Mercoledì 1 Luglio 2026

EasyJet, ore decisive per il futuro: il 5 luglio la scadenza dell'offerta. E cresce il timore di uno smembramento della compagnia

Il fondo americano Castlelake punta ad acquisire easyJet, ma il consiglio di amministrazione continua a respingere le offerte ritenute troppo basse. Il 5 luglio è la data chiave: entro allora dovrà arrivare una proposta definitiva, mentre dipendenti e investitori chiedono garanzie sul futuro della compagnia.

Condividi questo articolo

Sono giorni decisivi per il futuro di easyJet. La compagnia aerea low cost britannica è al centro di una complessa trattativa con il fondo d'investimento statunitense Castlelake, che da settimane tenta di acquisirne il controllo. Il consiglio di amministrazione ha però respinto tutte le proposte presentate finora, giudicandole insufficienti rispetto al reale valore della società. La data da cerchiare in rosso è quella del 5 luglio, termine fissato dalla compagnia per ricevere un'offerta definitiva. Da quell'appuntamento potrebbe dipendere il futuro del secondo vettore low cost europeo.

Le offerte respinte dal consiglio di amministrazione

L'ultima proposta è stata presentata da Castlelake il 25 giugno, pochi giorni dopo una precedente offerta resa pubblica il 22 giugno. Sul tavolo il fondo americano avrebbe messo circa 5 miliardi di euro, cifra che il board di easyJet ha ritenuto ancora troppo distante dal valore reale dell'azienda. Anche i tentativi precedenti erano stati respinti per lo stesso motivo. A guidare il consiglio di amministrazione è Sir Stephen Hester, chiamato a valutare l'eventuale vendita della compagnia senza penalizzare gli azionisti. Secondo il management, qualsiasi accordo dovrà riflettere il valore complessivo degli asset detenuti da easyJet.

Perché easyJet vale molto più degli aerei

Il patrimonio della compagnia non è rappresentato soltanto dalla flotta. EasyJet possiede infatti centinaia di aeromobili già operativi, numerosi ordini per nuovi velivoli destinati alle consegne dei prossimi anni e, soprattutto, un prezioso portafoglio di slot aeroportuali negli scali più congestionati d'Europa. A questi si aggiunge easyJet Holidays, la divisione dedicata ai pacchetti vacanza, diventata negli ultimi anni una delle attività più redditizie del gruppo. Proprio la presenza di queste diverse attività rende particolarmente delicata qualsiasi operazione di acquisizione.

Il timore dello smembramento

Tra investitori e addetti ai lavori cresce la preoccupazione che, una volta conclusa l'operazione, la compagnia possa essere suddivisa e rivenduta per singoli asset. Castlelake ha cercato di rassicurare il mercato, dichiarando di non avere alcuna intenzione di procedere allo smembramento della società. Le rassicurazioni, però, non sembrano aver convinto tutti. "Vogliamo la garanzia scritta che non ci sarà alcuno smembramento", hanno spiegato alcuni operatori del settore citati dal Corriere della Sera.

Il valore degli asset

Secondo Dudley Shanley, responsabile delle ricerche sul settore aviazione e turismo di Goodbody, il patrimonio della compagnia supera ampiamente quanto offerto finora. "Per un investitore come Castlelake, easyJet rappresenta di fatto un insieme di asset costituiti da aeromobili, ordini in portafoglio e slot aeroportuali." L'analista sottolinea come il valore contabile netto della flotta e dei ricambi superi i 5,7 miliardi di euro, ai quali vanno aggiunti 287 nuovi aeromobili già ordinati, particolarmente strategici in un momento in cui Airbus e Boeing devono fare i conti con ritardi produttivi. A questo patrimonio si sommano gli slot detenuti negli aeroporti europei più trafficati, considerati tra gli asset più preziosi dell'intera compagnia.

Un 2025 positivo, ma il 2026 presenta nuove incognite

Nonostante le difficoltà che interessano il trasporto aereo internazionale, easyJet arriva a questo appuntamento in una situazione economica solida. Nel 2025 il gruppo ha registrato una crescita degli utili del 9%, sostenuta anche dall'ottimo andamento di easyJet Holidays. Il 2026, però, potrebbe rivelarsi più complicato. L'instabilità geopolitica in Medio Oriente e il conseguente aumento del prezzo del carburante stanno incidendo sui costi operativi dell'intero comparto. Un contesto che ha già avuto pesanti conseguenze per altri vettori: negli Stati Uniti, ad esempio, la compagnia low cost Spirit ha cessato le attività dopo aver dichiarato fallimento.

Il ruolo della Commissione europea

L'eventuale acquisizione è seguita con attenzione anche dalla Commissione europea. Gli uffici dell'Antitrust stanno monitorando la trattativa per verificare che l'operazione rispetti le norme sulla concorrenza e non produca effetti negativi sul mercato del trasporto aereo europeo.

Il 5 luglio sarà decisivo

Tutti gli occhi sono ora puntati sulla scadenza fissata per il 5 luglio alle ore 17. Entro quell'orario Castlelake dovrà presentare la propria proposta definitiva, cercando di superare le riserve espresse dal consiglio di amministrazione. Come spiegato dalla stessa easyJet in un comunicato, il termine è stato concesso per permettere al fondo americano "di elaborare una proposta ancora migliore e di rispondere alle preoccupazioni del consiglio di amministrazione circa l'effettiva fattibilità dell'operazione". Da quella nuova offerta dipenderà il futuro della compagnia e la possibilità di evitare un'operazione che molti osservatori temono possa portare, in prospettiva, allo smembramento di uno dei principali protagonisti del trasporto aereo europeo.

 

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti