Eliana Godino, “Fotografa del Sud” alle prese con il suo primo racconto dedicato alla Calabria
Appena fresco di stampa, il libro di Eliana Godino, “Ritratti del Sud. Storie, Volti, Eccellenze di Calabria”, per la Rubettino editore.
di Pino Nano
Venerdì 07 Luglio 2023
Catanzaro - 07 lug 2023 (Prima Notizia 24)
Appena fresco di stampa, il libro di Eliana Godino, “Ritratti del Sud. Storie, Volti, Eccellenze di Calabria”, per la Rubettino editore.

Questo libro -scrive nella sua prefazione Nick Ceramella Vice-President of the D. H. Lawrence Society of GB- “offre un interessante punto di partenza per capire che, indipendentemente dal lato negativo della Calabria - prevalente nei media - dipinto più spesso che non con tinte scure se non perfino conturbanti, esiste un lato luminoso e positivo”. Assolutamente vero.

“Dopo avere dato un’occhiata alla bozza del lavoro di Eliana Godino- aggiunge Nick Ceramella- sono rimasto particolarmente impressionato dalla sua passione e dalla sua determinazione per il raggiungimento dei suoi obiettivi. Ho apprezzato molto il suo amore incondizionato per la Calabria e la sua gente”.

Eliana Godino, la “fotografa del Sud” -come lei stessa ama definirsi- ha appena 34 anni, giovanissima, talentuosa, nata a Cosenza nel 1990, dopo aver frequentato il liceo Classico, decide di iscriversi all’Accademia di Belle Arti di Roma, concludendo il suo percorso con il massimo dei voti. Comincia a lavorare nel campo della grafica pubblicitaria e dell’illustrazione e a viaggiare molto per l’Europa, l’America e l’Asia. Si appassiona sempre di più alla fotografia, e nonostante le esperienze e le bellezze che trovava ogni luogo dove è andata, ha sempre avvertito “una forza invisibile, ma fortissima, che la richiamava in Calabria”.

Così un giorno torna nella sua terra natia, decide di aprire il suo studio e di chiamarlo “Free Idea”. Entra a far parte del team “Corigliano Calabro per la fotografia”, associazione organizzatrice dello storico Festival Corigliano Calabro Fotografia, e grazie al gruppo che gravita attorno alla manifestazione, ha l’opportunità di seguire diversi workshop con grandi fotografi contemporanei. Costantemente alla ricerca di nuovi stimoli, ha deciso di dedicare il suo primo progetto proprio alla Calabria, con l’obiettivo di far conoscere la bellezza e alcune delle eccellenze della sua regione.

Il libro che ora esce per la Rubbettino è il modo migliore per lei per raccontarsi in prima persona, cosa che Eliana Godino fa con grande garbo e con grande senso di modestia.

“Quando ho cominciato a scattare foto, non avevo idea dell’importanza che questa pratica avrebbe assunto nella mia vita. Inizialmente, era solo un gioco, un modo per imitare i gesti degli adulti. Ma col tempo, il clic della macchina fotografica è diventato qualcosa di familiare, come il battito del cuore di mio figlio, l’odore della mia casa, o come riconoscere i passi del mio amato cane. Ho studiato a Roma, ma nonostante la bellezza e le esperienze che questa città mi donava, ho sempre sentito una forza invisibile ma fortissima che mi richiamava in Calabria. Molti avrebbero interpretato questa spinta come negativa, ma io ho cercato di farla diventare un amuleto, una guida verso la mia vera destinazione. Così, ho deciso di tornare nella mia terra natia e ho aperto il mio studio fotografico”.

Il libro nasce da una motivazione di fondo che Eliana Godino descrive in questo modo: “Amo scattare foto alle persone, ho una vera passione per i volti e per l’umanità in generale. Ogni posto che ho visitato è stato scandito da una galleria di volti, ognuno con la propria storia e personalità unica. Tre anni fa, ho cominciato a lavorare a questo progetto. Ho deciso di combinare le mie due grandi passioni: la fotografia e il racconto delle storie delle persone. Ho pensato ad una seduta fotografica accompagnata da una breve intervista, e ho viaggiato in lungo e in largo per l’Italia (e anche un po’ per l’Europa) per raggiungere tutti i personaggi ritratti. È stato bellissimo organizzare gli appuntamenti, ricevere le loro risposte, raggiungerli nelle loro abitazioni, nei loro luoghi di lavoro, o semplicemente dove si sentivano “a casa”, ma anche molto faticoso”.

Dedicato a mio figlio Mario”, il saggio si snoda tra una foto e l’altra, tra una nota biografica e un riferimento bibliografico, ma è quanto basta per dare l’idea del personaggio narrato, un libro veloce, leggero, soprattutto moderno, gradevolissima l’impostazione grafica e superlativa la qualità dei ritratti: “Non so se sarei riuscita a completare tutto senza il sostegno di mio marito e della mia famiglia. Ma il libro che ho creato è la mia personale dedica d’amore alla Calabria. I protagonisti dei ritratti hanno percorsi, studi e scelte di vita diverse, ma tutti hanno in comune le origini calabresi”

Alla fine, Eliana riconosce che il progetto è appena all’inizio: “Sento di aver tralasciato qualche personaggio fuori dalle mie pagine, ma mi riprometto di tornare, magari fra qualche anno, con una edizione ampliata e rivista. Ora che il libro è finito e lo guardo, so con più convinzione che non sono l’unica a sentire questa forza che mi richiama in Calabria”.

Dentro questo saggio immagini storie ed esperienze di vario genere e di varia estrazione culturale: Carmine Abate,  Aiello, Pina Amarelli, Franco Azzinari, Arcangelo Badolati, Antonio Biafora, Amalia Bruni, Dario Brunori, Nuccio Caffo, Filippo Callipo, Mimmo Calopresti, Sergio Cammariere, Gianfranco Capua, Caterina Ceraudo, Daniel Cundari, Marcello Fonte, Gennaro Gattuso, Anton Giulio Grande, Nicola Leone , Emanuele Lecce Paride Leporace, Nicodemo Librandi, Annarosa Macrì, Bruno Nardo, Vincenza Petrilli, Antonella Polimeni, Lucio Presta, Nino Rossi, Swamy Rotolo, Gerardo Sacco, Sandra Savaglio, Vito Teti, Santo Versace, e Silvio Vigliaturo.

Quanto basta, insomma, per ripartire per il prossimo progetto. In bocca al lupo.


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