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Bellissima serata l’altra sera a Roma, nella sede dell'Associazione culturale di via Francesco Gai in Piazza Mancini. Per la prima volta, all'interno del Salotto Letterario Tevere, sono stati affrontati temi legati alla “Settima Arte”, con interventi e relatori esperti del settore.
Si rinnova così una tradizione, quella del Salotto Letterario Tevere, tutta improntata al buon gusto e alla cultura popolare, spaziando dall'arte ai motivi di attualità. Moderava Paolo Dragonetti De Torres Rutili, vero anfitrione del Salotto e poeta. Con l'importante avallo dell'Associazione "Amici della Grande Russia" si sono potute finalmente trattare suggestioni del tutto nuove, care ad un parterre di intellettuali, donne e uomini di comprovato spessore culturale, abituati da sempre ad affollare il Salotto Tevere.
I relatori sono stati, nell'ordine: Marco Ghitarrari ("Avanguardie"), Andrea Borgia ("Il cinema sovietico"), Donatella Baglivo ("Tarkovskij"), Danilo Perelli ("Fellini"), Stefano Panunzi ("Il cinema di Roberto Malenotti"), e il popolare attore e regista Enio Drovandi ("La commedia all'italiana"), venuto a salutare il suo pubblico, come di solito fa, con la sua consueta verve.
Per la gioia dei presenti, agli interventi sono seguiti i break musicali di Francesco Antonelli (con le musiche di Ryuichi Sakamoto per il Cinema e "Lezioni di Piano" di Michael Nyman) e Luca Imbriani (con le colonne sonore cult, "Moon River" ed Ennio Morricone). A suggellare la serata, ultima, ma non ultima, la performance della grande cantante lirica Irina Yakobchuk, sulle note del Dottor Zivago di David Lean, il commovente "Tema di Lara" di Maurice Jarre. Affluenza di pubblico delle grandi occasioni.
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