
- Prima Notizia 24
- Chieti - Venerdì 9 Ottobre 2026, 15:45
Femminicidio a Lettomanoppello (Pe): la Corte d'Assise condanna Antonio Mancini all'ergastolo
Il settantenne che uccise la moglie Clelia Mancini in strada condannato anche a due mesi di isolamento diurno e alla decadenza dalla responsabilità genitoriale.
Si è chiuso con la condanna alla pena dell'ergastolo e a due mesi di isolamento diurno il processo di primo grado nei confronti di Antonio Mancini, il settantunenne imputato per l'omicidio della moglie Clelia Mancini, assassinata in strada a colpi di pistola un anno fa a Lettomanoppello, in provincia di Pescara.
La decisione è stata pronunciata dalla Corte d'Assise di Chieti, accogliendo integralmente le richieste formulate al termine della requisitoria dal pubblico ministero, che aveva sollecitato il massimo della pena. Il collegio giudicante ha stabilito per l'imputato, presente in aula al fianco del proprio legale, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici, l'interdizione legale e la decadenza dalla responsabilità genitoriale.
Sulla base degli esiti della perizia medico-legale disposta dalla Corte su richiesta della difesa, è stata accertata la piena capacità di intendere e di volere dell'uomo al momento del delitto.
Mancini è stato inoltre condannato al risarcimento dei danni in favore delle parti civili, da liquidarsi in separata sede, con il contestuale riconoscimento di provvisionali per un ammontare complessivo di 250mila euro.
I giudici hanno infine disposto la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica per le valutazioni di competenza in merito ai reati di detenzione abusiva e ricettazione dell'arma utilizzata per l'agguato. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro il termine di novanta giorni.
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