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  • Roma - Martedì 12 Maggio 2026

Fibromialgia, la svolta della neuroinfiammazione: il dolore cronico nasce nel cervello

La ricerca identifica nelle cellule della microglia la causa biologica della sindrome che colpisce 1,5 milioni di italiani. Intanto l'ISS lancia un'indagine nazionale su cure e qualità della vita.

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La fibromialgia smette di essere una "malattia invisibile" grazie alle nuove scoperte sulla neuroinfiammazione. La ricerca scientifica ha identificato la chiave biologica di questa sindrome, che in Italia colpisce circa 1,5 milioni di persone (prevalentemente donne tra i 25 e i 55 anni), nell'attivazione della microglia.

Queste cellule del sistema immunitario cerebrale, se stimolate troppo a lungo, rilasciano sostanze infiammatorie che alimentano il dolore cronico. "Come recentemente pubblicato sulla rivista International Journal of Molecular Sciences ci sono numerose evidenze a supporto dell'attivazione microgliale nella fibromialgia ed in altre forme di dolore nociplastico", spiega Flaminia Coluzzi dell'Università Sapienza di Roma.

Grazie alle moderne tecniche di neuroimaging, si aprono nuove speranze diagnostiche che "finalmente provano come il dolore non sia solo nella testa dei pazienti, troppe volte etichettati come affetti da disturbi puramente psicologici".

Sul fronte terapeutico, la combinazione di palmitoiletanolamide ultramicronizzata con farmaci standard può migliorare l'analgesia, sebbene la gestione resti complessa poiché "non esiste attualmente una cura o un trattamento sintomatico che abbia una superiorità indiscussa rispetto ad altri".

Parallelamente, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha lanciato lo "Studio Fibra" in occasione della Giornata mondiale della fibromialgia.

L'iniziativa punta ad approfondire il legame tra la patologia e il benessere mentale, considerando che il 43% dei pazienti soffre di sintomi depressivi e il 30% d'ansia. Virgilia Toccaceli, responsabile scientifica del progetto, sottolinea che "condividere la propria esperienza aiuterà la ricerca a comprendere meglio i bisogni delle persone con fibromialgia e a sviluppare servizi e percorsi di cura più efficaci e accessibili". Lo studio coinvolgerà pazienti e familiari attraverso focus group, a partire dal primo incontro fissato a Roma il 19 giugno.

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