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- Roma - Martedì 12 Maggio 2026
Caso Unabomber, inchiesta archiviata: cala il sipario sul mistero degli attentati nel Nord-Est
La decisione della GIP di Trieste mette fine al supplemento di indagine: nessun riscontro dalle nuove analisi scientifiche. Il legale di Zornitta: "Finiscono vent'anni di sofferenza".
La giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trieste ha disposto l'archiviazione del fascicolo su Unabomber, ponendo fine al supplemento di indagine avviato quattro anni fa sugli oltre 30 attentati che hanno colpito il Veneto e il Friuli-Venezia Giulia tra il 1993 e il 2006.
Le nuove tecniche di analisi del DNA non hanno fornito alcun elemento utile a identificare un colpevole, confermando l'estraneità di Elvo Zornitta, l'ingegnere di Azzano Decimo a lungo indicato come principale sospettato.
L'avvocato Maurizio Paniz, storico difensore di Zornitta, ha accolto la notizia sottolineando il calvario vissuto dal suo assistito: “Lui se l’aspettava. Era una previsione che avevo già fatto e non avevo dubbi su questo risultato perché la situazione era molto chiara sul piano probatorio”.
Il legale ha ricordato i “Vent’anni di sofferenza causati dal comportamento ingiustificato e ingiustificabile di un ispettore di polizia che ha tradito il suo mandato e cagionato anche alla famiglia dell’ingegner Zornitta conseguenze ineludibili”, riferendosi alla passata manipolazione di una prova balistica che aveva pesantemente condizionato l'inchiesta.
Riguardo ai recenti accertamenti scientifici, Paniz ha ribadito che il risultato “è stato totalmente negativo per l’ingegner Zornitta perché non è stato trovato assolutamente nulla, come sapevamo sarebbe successo”.
La decisione della GIP chiude dunque una delle pagine più oscure e complesse della cronaca giudiziaria italiana, lasciando senza un nome l'autore della lunga scia di ordigni che per tredici anni ha seminato il terrore nel Nord-Est.
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