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Durissimo attacco al Direttore: "Danno incalcolabile al servizio pubblico". Pronti tre giorni di sciopero dopo il sipario su Milano-Cortina.
Durissimo attacco al Direttore: "Danno incalcolabile al servizio pubblico". Pronti tre giorni di sciopero dopo il sipario su Milano-Cortina.
Lo scontro tra la redazione di RaiSport e la sua direzione raggiunge il punto di non ritorno proprio nel cuore della vetrina olimpica. Con una nota dai toni pesantissimi, il CDR e il fiduciario di Milano hanno proclamato lo stato di agitazione: dalle ore 17:00 di oggi, i giornalisti oscureranno la propria firma da ogni contenuto video, audio e testuale relativo ai Giochi di Milano-Cortina 2026.
Il sindacato parla di "imbarazzo insostenibile" e accusa apertamente il vertice della testata di aver compromesso l'immagine della Rai. Il ritiro della firma da telecronache e collegamenti resterà in vigore fino alla fine della kermesse, in attesa che l'azienda riconosca il "danno recato ai telespettatori, alla Rai e ai professionisti" impegnati nell'evento.
La redazione respinge ogni lettura politica della vicenda, rivendicando la difesa della dignità del Servizio Pubblico e la passione di chi sta lavorando nonostante il clima di tensione.
La protesta non si fermerà al gesto simbolico del ritiro del nome. Il comunicato sindacale verrà letto durante le trasmissioni di punta come Mattina Olimpica e Notti Olimpiche. Una volta spenti i riflettori sui Giochi, la redazione passerà ai fatti: è già stato confermato un pacchetto di 3 giorni di sciopero, risposta definitiva alla doppia bocciatura del piano editoriale del direttore da parte dei giornalisti.
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