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  • Lunedì 9 Febbraio 2026

Caso Sangiuliano: Boccia rinviata a giudizio per stalking e lesioni

Dalle lesioni al curriculum falso: l'imprenditrice a processo per cinque reati. Accolta la richiesta della Procura dopo l'esposto dell'ex Ministro. Processo al via il 6 ottobre.

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Il caso che ha portato alle dimissioni dell'ex Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, entra ufficialmente nella sua fase processuale. Il GUP di Roma ha disposto oggi il rinvio a giudizio per Maria Rosaria Boccia, respingendo le eccezioni della difesa e confermando la solidità dell'impianto accusatorio.

L'imprenditrice campana, presente in aula durante l'udienza preliminare, dovrà comparire davanti al Giudice monocratico il prossimo 6 ottobre.

Il decreto che dispone il giudizio cristallizza una serie di contestazioni pesantissime mosse dalla Procura capitolina: Boccia deve rispondere di stalking aggravato e lesioni ai danni di Sangiuliano.

Contestati anche i reati di interferenze illecite nella vita privata e diffamazione, legati alla pubblicazione di contenuti e dichiarazioni pubbliche, e falso professionale, per le false dichiarazioni nel curriculum vitae, relative alle sue precedenti esperienze nell’organizzazione di eventi.

La vicenda, esplosa nell'estate del 2024 come un caso politico-mediatico, si sposta ora sul piano tecnico-legale. Il processo di ottobre sarà chiamato a fare luce sulla gestione dei dati riservati della testata del Ministero e sulla natura delle pressioni che hanno portato alla caduta del vertice del dicastero della Cultura.

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