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Von Allmen e Nef sono campioni olimpici. L'Italia accarezza il sogno con Franzoni ma scivola al 5° e 7° posto dopo lo slalom.
Von Allmen e Nef sono campioni olimpici. L'Italia accarezza il sogno con Franzoni ma scivola al 5° e 7° posto dopo lo slalom.
Una giornata iniziata sotto il segno del tricolore si chiude con il sapore amaro del podio sfiorato. Sulla leggendaria pista Stelvio, la nuova formula della combinata a squadre premia la profondità del vivaio svizzero, capace di piazzare due coppie sui tre gradini del podio, mentre l'Italia resta a guardare nonostante una prova di velocità da protagonista.
Il protagonista della mattinata è stato senza dubbio Giovanni Franzoni. Il 24enne bresciano, in stato di grazia dopo l'argento in discesa, ha pennellato le curve della Stelvio chiudendo la prima manche davanti a tutti (1'51''80). Un vantaggio che aveva fatto sognare la coppia con Alex Vinatzer. Tuttavia, tra i pali stretti dello slalom, il recupero degli specialisti è stato inesorabile: il duo azzurro ha perso terreno, chiudendo con un comunque onorevole settimo posto.
La palma di "migliori degli italiani" va a Dominik Paris e Tommaso Sala. Il forestale della Val d'Ultimo aveva limitato i danni nella discesa (5° tempo), permettendo a Sala di lottare per le medaglie. Alla fine, il loro sforzo si è concretizzato in una quinta posizione assoluta, a ridosso dei giganti del nord.
La medaglia d'oro vola in Svizzera grazie alla coppia Von Allmen-Nef, che ha saputo bilanciare perfettamente potenza e agilità. L’argento va all’Austria, con la coppia di veterani Kriechmayr-Feller. Bronzo ancora alla Svizzera, con il fuoriclasse Marco Odermatt (3° in discesa) e Loïc Meillard.
Più lontani gli altri azzurri: la coppia Casse-Sacconi chiude 14ª, mentre rimane il rammarico per la caduta di Schieder che ha messo fuori gioco la sua batteria.
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