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  • Roma - Venerdì 16 Ottobre 2026, 15:05

Giorgetti dal vertice Fmi: "Dialogo costruttivo sulla manovra, ho visto Dombrovskis. Su Irpef e conti pubblici sceglie la maggioranza"

Il ministro dell'Economia da Bangkok fa il punto sulla Manovra, conferma la richiesta di un contributo sostenibile alle banche ed evidenzia i progressi nei colloqui con l'Ue.

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I dettagli dell'architettura finanziaria della prossima legge di bilancio si avviano verso la definizione conclusiva.

A margine dei lavori del Fondo Monetario Internazionale a Bangkok, il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha tracciato la tabella di marcia dei lavori governativi: "Sulla legge di bilancio probabilmente la settimana prossima si chiudono i lavori e la presentiamo in Parlamento, come noto prosegue un dialogo molto costruttivo - anche qui ho visto Dombrovskis - per quanto riguarda le clausole Nec per la difesa e l'energia".

Sul nodo relativo all'alleggerimento della pressione fiscale e al rimodellamento delle aliquote, il titolare del Mef ha evidenziato la necessità di una convergenza politica al vertice dell'Esecutivo: "Per quanto riguarda l'Irpef, nella misura in cui tutte le caselle e i pezzi del puzzle in questi giorni vanno a dare spazio a interventi, la grande scelta che abbiamo di fronte è se fare interventi selettivi o generalizzati. Non è giusto decida solo il ministro, valuteremo insieme ai partiti, ai vertici e al presidente Meloni. Due settimane fa avevo un quadro entrate e uscite, ora non è che sono ottimista ma andiamo nella giusta direzione".

Giorgetti ha poi rimarcato la linea del rigore e della prudenza contabile, elemento considerato imprescindibile per la reputazione del Paese sui mercati internazionali: "Abbiamo deciso di proseguire su un sentiero costruito negli ultimi anni di credibilità rinnovata della finanza pubblica, della sostenibilità e del debito, credibilità che qui si misura in modo tangibile. L'Italia deve presentarsi di fronte a questa eventualità, a questo rischio, con le carte in regola, se ci facciamo trovare scoperti il danno sarebbe grave".

Particolare attenzione è stata infine rivolta al coinvolgimento degli istituti di credito nelle coperture della manovra economica, intervento che il Governo intende strutturare senza incrinare gli equilibri di sistema: "Confermo che sarà chiesto un contributo a sistema finanziario perché riteniamo possa sostenerlo, anche nelle forme riteniamo sarà qualcosa di sostenibile".

Ricordando come il contenimento del differenziale di rendimento rimanga "nell'interesse di tutti" per via dell'elevato monte di titoli di Stato detenuto dal comparto bancario, il ministro si è espresso anche sulla possibilità di eventuali impugnative legali da parte degli enti creditizi: "Tutti gli italiani potrebbero portare in tribunale lo Stato perché aumenta le tasse. Cercheremo di calibrare la cosa giusta da fare, non credo che morirà nessuno".

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