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- Roma - Venerdì 5 Giugno 2026
Giornata Mondiale dell'Ambiente: Proteste davanti alla Regione Lazio
Proteste contro gli amministratori regionali della capitale che, a dire dei manifestanti, non tutelerebbero a sufficienza l'ambiente e gli animali
Oggi 5 giugno 2026, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, le “Comunità Ribelli” si sono date appuntamento davanti alla sede della Regione Lazio dove sono stati deposti simbolicamente i “corpi del reato”, ovvero rami e fronde di alberi sani e in pieno vigore tagliati e abbattuti sul territorio metropolitano da Comune e Regione ancora in questi giorni, nonostante il periodo di nidificazione e il Codice Penale lo vietino.
Le “Comunità Ribelli” - si leggenel comuncato - sono una rete in crescita di comitati, associazioni e comunità cittadine libere dall’ipocrisia contro il binomio tossico “Ambiente e Rifiuti” con cui le giunte Gualtieri e Rocca stanno trasformando patrimoni e risorse in rifiuti da bruciare e privatizzare con i soldi pubblici.
Una fabbrica della distruzione, redditizia per pochi e velenosa per tutti.
Le Comunità Ribelli vogliono rappresentare un presidio democratico, un’alternativa all’assordante silenzio delle istituzioni capitoline e municipali, assumendo la difesa di chi subisce in silenzio o viene silenziato.
Dopo il “Tribunale delle Comunità Ribelli” allestito in Campidoglio il mese scorso e dopo le decine di migliaia di firme raccolte contro i poteri eccezionali di Gualtieri, in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, i comitati e le associazioni che compongono le Comunità Ribelli hanno annunciato la raccolta di tutti gli esposti, le denunce e i ricorsi presentati contro le politiche che stanno devastando aree agricole, riserve naturali ed ecosistemi fondamentali, per trasmetterli direttamente alla Procura di Roma.
I convenuti hanno quindi formato un “bosco umano” contro il consumo di suolo e la cementificazione di aree un tempo vincolate e protette.
La Legge Regionale 29 del 1997 impone infatti alla Regione di vigilare per preservare il patrimonio botanico e faunistico urbano, suburbano, boschivo e delle aree protette e delle riserve naturali.
Forte il grido per lo sterminio di specie protette e dei loro habitat.
Rocca e Gualtieri hanno in comune un “piano dei rifiuti” che invece di puntare sul riciclo virtuoso innescherebbe – secondo gli organizzatori - un vero e proprio business dei veleni.
Inceneritori, gassificatori, ruspe e motoseghe: una fabbrica dell’inquinamento insostenibile che danneggia ciecamente, incurante delle conseguenze, l’equilibrio naturale dei territori e degli habitat.
Annunciata da Alessandro Lepidini l’apertura dello “Sportello Anti-Piovra”, (all’indirizzo e-mail sportelloantipiovra@gmail.com) dove i cittadini possono inviare segnalazioni e documentazione destinata alla Procura.
La “strana coppia” Gualtieri-Rocca rappresenta il simbolo di un blocco monocratico che impone scelte dall’alto senza contraddittorio, né politico né mediatico - conclude il comunicato.
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