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- Roma - Martedì 27 Ottobre 2026, 20:10
Giornata mondiale della Psoriasi: incontro alla Camera per ampliare le tutele nei Lea e nel Piano Nazionale della Cronicità
Presentati a Montecitorio i dati del progetto "RADAR-Psoriasi". Esperti e parlamentari chiedono l'estensione dell'esenzione 045 per le forme severe. Dal Ministero della Salute l'annuncio di un gruppo di lavoro sul tema.
La psoriasi è una malattia infiammatoria autoimmune, cronica, multifattoriale, recidivante e non contagiosa, in grado di provocare la comparsa di chiazze cutanee arrossate con ripercussioni severe sulla qualità della vita di chi ne è affetto.
Nella prospettiva della Giornata mondiale della Psoriasi del 29 ottobre, la Camera dei deputati ha ospitato una conferenza stampa dedicata al contrasto dei gap assistenziali e all'ampliamento dei diritti dei pazienti all'interno del Servizio Sanitario Nazionale.
L'iniziativa è stata promossa dall'onorevole Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera: “La psoriasi, soprattutto nelle sue forme più severe, è una patologia cronica che può incidere profondamente sulla qualità della vita delle persone e che merita una crescente attenzione da parte delle Istituzioni. Ho voluto promuovere questa iniziativa in vista della Giornata mondiale della Psoriasi per favorire un confronto tra rappresentanti dei pazienti, comunità scientifica ed esperti, partendo da evidenze concrete sui bisogni assistenziali ancora insoddisfatti. È fondamentale mantenere alta l’attenzione istituzionale su patologie come la psoriasi, valorizzando il contributo della comunità scientifica e delle associazioni dei pazienti, nella prospettiva di un sistema sanitario sempre più attento ai bisogni delle persone e capace di garantire equità, appropriatezza e qualità dell’assistenza”.
Al centro delle istanze della comunità dei pazienti si colloca il tema della sostenibilità economica dei controlli specialistici, sollevato da Valeria Corazza, presidente di APIAFCO (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza): “Ancora oggi, a chi soffre di psoriasi a placche in forma severa, viene meno il percorso assistenziale del codice di esenzione 045 all’interno dei LEA, la cui estensione creerebbe un impatto economico ampiamente sostenibile dal SSN stimato tra i 6,3 e i 9,9 milioni di euro annui. Ancora oggi, questi cittadini sono costretti a sostenere di tasca propria i costi degli esami per accedere alle cure e monitorarle. Un onere economico inaccettabile, che contrasta con i principi di universalità ed equità su cui si fonda, o dovrebbe fondarsi, il nostro SSN”.
A fondamento delle richieste istituzionali vi sono le evidenze real-world emorse dall'indagine “RADAR-Psoriasi”, promossa da APIAFCO e curata dalla società CliCon su un campione amministrativo di circa sei milioni di assistibili presso diverse ASL. L'amministratore unico di CliCon, Luca Degli Esposti, ha contestualizzato la portata del progetto: “Il valore del progetto RADAR-Psoriasi risiede nella capacità dei dati real-world di fornire una rappresentazione concreta della gestione della malattia nella pratica clinica. L’analisi evidenzia come la psoriasi non possa essere considerata esclusivamente una patologia dermatologica, ma debba essere inquadrata come una malattia cronica complessa, spesso associata a comorbidità e a un significativo bisogno assistenziale. Le evidenze generate dalla pratica clinica reale consentono di comprendere meglio il percorso dei pazienti, identificare i bisogni assistenziali non ancora adeguatamente intercettati e individuare le aree in cui è possibile migliorare l’organizzazione dell’assistenza”.
La ricerca ha rilevato una popolazione interessata di circa 1,4 milioni di italiani, con un'incidenza annua pari a 179,4 nuovi casi per 100.000 abitanti, superiore a quella di patologie quali l'artrite reumatoide o la malattia di Crohn. Sull'articolazione clinica del quadro patologico si è soffermato Marco Romanelli, membro del Consiglio direttivo SIDeMaST: “La psoriasi severa a placche è una patologia infiammatoria cronica e complessa, il cui impatto va ben oltre le manifestazioni cutanee. La gravità della malattia, le possibili comorbidità e le ripercussioni sulla qualità di vita richiedono percorsi di cura continuativi e un monitoraggio specialistico regolare. Le evidenze del progetto RADAR-Psoriasi confermano l'importanza di riconoscere i bisogni assistenziali dei pazienti sulla base dell'effettiva severità della patologia, garantendo appropriatezza delle cure ed equità nell'accesso alle tutele”.
L'analisi sottolinea la correlazione statistica con comorbidità cardiometaboliche, epatiche, renali, infettive e oncologiche, che determinano un incremento del rischio di mortalità pari a 1,1 volte rispetto alla popolazione generale. Sulle criticità della risposta sanitaria pubblica è intervenuto Aldo Cuccia, consigliere nazionale ADOI e coordinatore dell’Area Patologie Infiammatorie Cutanee, evidenziando che solo il 9% dei pazienti gode dell'esenzione 045 pur in presenza di 137 mila soggetti in trattamento con farmaci sistemici o biologici non esenti: “I pazienti con psoriasi, soprattutto nelle forme moderate e gravi, si curano negli ospedali del SSN, ma oggi ci troviamo di fronte a una preoccupante carenza di dermatologi nelle strutture pubbliche. È necessario intervenire attraverso l’indizione di nuovi concorsi negli ospedali maggiormente in sofferenza di organico e promuovere una reale integrazione formativa tra università e ospedali, con l’obiettivo di attrarre, valorizzare e trattenere i giovani specialisti all’interno del servizio pubblico”.
Sulla fattibilità dell'estensione dei Livelli Essenziali di Assistenza ha riflettuto Tonino Aceti, presidente di Salutequità: “I dati presentati oggi dimostrano lo straordinario “valore” che potrebbe essere generato per il SSN e per le persone con psoriasi se si procedesse con l’ampliamento delle tutele in materia di esenzioni, così come richiesto da APIAFCO. Un’operazione, peraltro, la cui necessaria copertura economica potrebbe essere facilmente individuata all’interno delle maglie del bilancio del SSN, vista anche l’importante quantità di risorse finalizzate e non totalmente spese dalle Regioni, oltre alla disponibilità di specifiche risorse vincolate ogni anno per l’aggiornamento dei LEA. Questa operazione, però, per essere capitalizzata al meglio ha bisogno di percorsi diagnostico terapeutici assistenziali chiari e di una programmazione sanitaria nazionale e regionale sulla psoriasi all’altezza delle sfide che abbiamo davanti. Per questo è necessario procedere anche con l’inserimento della psoriasi all’interno della seconda parte del Piano Nazionale della Cronicità”.
Il profilo legislativo e di bilancio è stato affrontato dalle parlamentari Ilenia Malavasi e Ylenia Lucaselli. Per Ilenia Malavasi (Commissione Affari sociali): “La tutela delle persone con patologie croniche rappresenta una questione centrale per garantire il diritto alla salute e l'equità nell'accesso alle cure. Le evidenze presentate oggi richiamano l'attenzione sulla condizione delle persone con psoriasi severa a placche, che, pur affrontando bisogni assistenziali complessi e continuativi, non beneficiano attualmente dell'esenzione prevista per altre forme della patologia. È fondamentale valorizzare la voce dei pazienti e il contributo della comunità scientifica, affinché le politiche sanitarie possano rispondere in maniera sempre più appropriata ai bisogni di salute, garantendo continuità assistenziale e riducendo le disuguaglianze”.
L'onorevole Ylenia Lucaselli, capogruppo di Fratelli d'Italia in Commissione Bilancio, ha posto l'accento sulla sostenibilità dei provvedimenti: “Il miglioramento delle tutele sanitarie richiede un confronto attento, capace di coniugare i bisogni dei pazienti con la sostenibilità del SSN. In questa prospettiva, le evidenze real-world presentate attraverso il progetto RADAR-Psoriasi rappresentano un contributo conoscitivo importante, perché consentono di approfondire non soltanto il carico clinico e assistenziale della patologia, ma anche le possibili implicazioni economiche di un'evoluzione delle attuali forme di tutela. Disporre di dati solidi è essenziale per alimentare un confronto istituzionale consapevole, orientato all'appropriatezza degli interventi e all'impiego efficace delle risorse pubbliche, nell'interesse dei cittadini e dei pazienti”.
Infine, il rappresentante del Ministero della Salute, Francesco Saverio Mennini, Capo del Dipartimento della programmazione, ha reso noto l'awiamento dell'iter per l'integrazione della patologia nelle linee di indirizzo nazionali: “Il 20 ottobre ho firmato l'istituzione, all'interno del Dipartimento, di un Gruppo di lavoro tecnico che dovrà valutare l'inserimento della psoriasi nel Piano Nazionale della Cronicità. È un passo importante, che nasce dalle numerose evidenze oggi disponibili su questa patologia. Il gruppo utilizzerà questi dati per svolgere la necessaria valutazione tecnico-scientifica e per individuare modelli organizzativi e assistenziali coerenti con il principio di appropriatezza. Credo che possa rappresentare una vera chiave di volta: valorizzare le evidenze, approfondire dove le informazioni non bastano e aprire un confronto diretto, per arrivare finalmente a questo traguardo”.
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