Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 20 Ottobre 2026, 16:30

Governo al lavoro sul decreto sicurezza, stretta del Consiglio dei Ministri dopo le violenze nei cortei

Il provvedimento fissa il fermo preventivo fino a 24 ore, l'arresto obbligatorio per devastazione e il contingentamento di altri 500 militari per Milano. Slitta di qualche giorno l'approvazione della Manovra economica.

Condividi questo articolo

Il Consiglio dei Ministri si riunisce nel tardo pomeriggio per varare un decreto-legge d'urgenza in materia di ordine pubblico e sicurezza cittadina, varato in risposta alle recenti devastazioni e agli scontri registrati durante i cortei di protesta nelle principali città italiane, in particolare a Milano.

Il pacchetto di norme, definito nel corso di un vertice operativo svoltosi a Palazzo Chigi alla presenza della premier Giorgia Meloni, dei vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, dei ministri della Difesa, dell'Interno e dell'Agricoltura e dei vertici dell'intelligence, punta a bilanciare la tutela delle manifestazioni pacifiche con un sensibile inasprimento degli strumenti di contrasto verso i gruppi violenti.

Nelle stesse ore è previsto anche un passaggio interlocutorio con il Quirinale prima della formalizzazione finale del testo. Tra le principali novità operative figurano l'estensione fino a 24 ore del fermo preventivo fuori dai perimetri autorizzati, l'introduzione del reato di danneggiamento aggravato e l'obbligo di arresto in flagranza per i reati di devastazione, integrato dalla possibilità di disporre l'arresto differito fino a 48 ore dall'identificazione dei responsabili.

Sul fronte del presidio territoriale, il governo dispone il potenziamento dell'operazione Strade Sicure con il dispiegamento straordinario di ulteriori 500 militari nel capoluogo lombardo, affiancato da un rinforzo strutturale degli organici in forza ai Tribunali per i minorenni per gestire le posizioni dei giovanissimi coinvolti nei disordini.

Il confronto politico a Palazzo Chigi ha infine determinato un lieve slittamento dei tempi per il varo della Manovra di bilancio, rinviata di qualche giorno per consentire il completamento dei negoziati con le istituzioni europee sui margini di flessibilità contabile.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24