
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 20 Ottobre 2026, 16:40
Mali, strage di civili nel Nord-Est: almeno 48 morti in un attacco dello Stato Islamico a Menaka
Raid a bordo di motociclette contro la popolazione locale nella città di Tagadayat. Massiccio esodo di profughi verso il capoluogo regionale, scatta l'allarme per l'emergenza umanitaria.
Un nuovo drammatico massacro torna a insanguinare la regione di Menaka, nel Mali nord-orientale, confermando la gravissima spirale di insicurezza che devasta le aree periferiche del Paese saheliano.
Secondo quanto reso noto dall'Ufficio esecutivo della comunità locale di Idaksahak, un commando armato giunto a bordo di numerose motociclette ha assaltato il centro abitato di Tagadayat, aprendo il fuoco indistintamente sulla popolazione locale.
Il bilancio provvisorio parla di almeno 48 civili uccisi e di numerosi feriti, in quella che la rappresentanza cittadina ha fermamente condannato come una vera e propria azione barbarica.
Sebbene la dinamica punti verso gli estremisti affiliati allo Stato Islamico nel Grande Sahara, attivi nell'area, né le autorità centrali di Bamako né alcuna sigla del terrorismo jihadista hanno rilasciato rivendicazioni o dichiarazioni ufficiali.
Oltre al pesante tributo di vite umane, l'incursione ha scatenato un'immediata fuga di massa: centinaia di famiglie composte da donne, bambini e anziani si sono viste costrette ad abbandonare abitazioni e beni per cercare riparo nel capoluogo regionale di Menaka, aggravando un contesto sociale già allo stremo.
Di fronte all'afflusso incontrollato di sfollati, la comunità locale ha lanciato un accorato appello al governo maliano, alle agenzie dell'ONU e alle organizzazioni umanitarie internazionali per inviare soccorsi urgenti e predisporre presidi militari idonei ad arrestare le violenze contro la popolazione.
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