
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 20 Ottobre 2026, 16:55
Sanzioni Usa alla Corte Penale Internazionale, l'allarme di Kallas: “A rischio l'intera istituzione”
L'Alta rappresentante Ue attacca le contromisure di Washington: “Il diritto internazionale è sotto attacco”. Bruxelles punta alla diplomazia nei sei mesi di moratoria prima dell'entrata in vigore dei provvedimenti.
Un pesante affondo contro le recenti disposizioni adottate dagli Stati Uniti nei confronti della Corte Penale Internazionale e un monito sui rischi che corre l'ordine giuridico globale.
Intervenendo nell'aula del Parlamento europeo, l'Alta rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas, ha espresso profonda preoccupazione per la decisione di Washington di comminare sanzioni all'organo giudiziario dell'Aja, denunciando come la misura metta a repentaglio la sopravvivenza stessa della Corte.
Nel corso del suo discorso, la diplomatica estone ha tracciato un quadro critico dello scenario geopolitico attuale: “Il mondo è nel caos perché il diritto internazionale viene minato e c'è pochissima responsabilità. La Cpi è sotto attacco proprio nel momento in cui ne abbiamo più bisogno: un'aggressione incontrollata non fa altro che generare altra aggressione”.
Kallas ha quindi definito la scelta americana un errore strategico apertamente in contrasto con gli interessi dell'Unione Europea, ricordando tuttavia l'esistenza di una finestra temporale di sei mesi prima che il provvedimento sanzionatorio diventi esecutivo. Bruxelles intende sfruttare questa fase di transizione per attivare tutti i canali della diplomazia internazionale.
L'obiettivo primario del Servizio di azione esterna dell'Unione è condurre un'analisi approfondita delle ricadute legali e avviare un serrato confronto politico con Washington per ottenere il ritiro delle misure punitive.
Contestualmente, mentre la stessa Corte Penale si sta strutturando per approntare soluzioni operative alternative utili a mitigare l'impatto dei vincoli economici e istituzionali, la Commissione Europea sta vagliando ulteriori strumenti di sostegno finanziario e politico per preservare la piena operatività dei tribunali internazionali.
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