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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 20 Ottobre 2026, 16:10

Arte e devozione a Roma, completato il restauro della Cella di San Francesco a Ripa Grande

La Soprintendenza e il Fondo Edifici di Culto recuperano 50 reliquiari d'argento e la pala d'altare seicentesca nell'ottavo centenario della morte del Santo d'Assisi.

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In occasione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, la Cella del Santo nel complesso conventuale di San Francesco a Ripa Grande, nel quartiere Trastevere, torna a risplendere grazie a un articolato intervento di restauro e valorizzazione del patrimonio storico-artistico.

L'operazione, promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma sotto la direzione di Daniela Porro, ha riguardato il recupero conservativo dei cinquanta reliquiari in lamina d'argento raffiguranti i santi della famiglia francescana e la contestuale manutenzione della imponente macchina d'altare lignea scolpita da Bernardino da Jesi a fine Seicento, oltre all'esecuzione di indagini diagnostiche sulle preziose icone medievali di Sant'Antonio da Padova e San Ludovico di Tolosa.

Il progetto di restauro, finanziato tramite sponsorizzazione tecnica dall'Associazione Mecenati Roman Heritage ETS in sinergia con il Fondo Edifici di Culto proprietario dell'immobile, restituisce piena leggibilità al rifugio romano in cui il Poverello d'Assisi soggiornava durante le sue visite al pontefice Innocenzo III.

Nell'illustrare la portata dell'iniziativa, la soprintendente Daniela Porro ha sottolineato il valore simbolico dei lavori svolti: “Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, questo intervento assume un particolare significato perché restituisce l'attenzione a uno dei luoghi romani più strettamente legati alla memoria del santo. Una operazione resa possibile dalla collaborazione con il FEC e i Mecenati Roman Heritage: la conclusione dei lavori e la presentazione pubblica dei risultati rappresentano un’occasione per rendere più leggibile e accessibile il valore storico, artistico e devozionale di questo spazio”.

Sulla rilevanza dell'alleanza tra pubblico e privato si è espresso anche Ugo Pierucci, presidente dei Mecenati Roman Heritage: “La Chiesa di San Francesco a Ripa Grande conservava più di altri luoghi a Roma la presenza del Santo ed è custode della sua devozione. Per questo motivo abbiamo accolto con entusiasmo il progetto di restauro della Cella, che perpetua la virtuosa collaborazione per preservare e valorizzare il patrimonio artistico della Capitale”.

La direzione scientifica delle operazioni è stata affidata alla storica dell'arte Alessandra Acconci, che ha evidenziato l'approccio integrato adottato nel cantiere: “L’obiettivo è stato quello di considerare la Cella nel suo insieme, come uno spazio unitario in cui arredi, immagini e testimonianze devozionali concorrono a raccontarne la storia, restituendo pienamente il valore di un luogo che conserva intatta la sua forte identità”.

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