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- Roma - Venerdì 12 Giugno 2026
Governo, botta e risposta social tra Meloni e Conte, la premier: "La vostra politica si fonda su mistificazione e fake news"
La presidente del Consiglio contesta al leader del Movimento 5 Stelle l'utilizzo di un filmato modificato che mostra le sue reazioni in Aula durante un discorso in cui, in realtà, si trovava al Quirinale. L'ex premier replica respingendo le accuse di falsificazione, giustifica il montaggio come una necessità di contestualizzazione e rilancia la sfida a un confronto pubblico sui temi economici.
Le tensioni tra i vertici dell'esecutivo e i leader delle forze di minoranza si accendono sul terreno della comunicazione digitale e della veridicità dei contenuti multimediali.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha aperto una dura polemica pubblica indirizzata direttamente al presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, stigmatizzando la pubblicazione di un filmato promozionale incentrato su un dibattito parlamentare.
Attraverso un messaggio diffuso sul proprio profilo ufficiale X, la guida del governo ha evidenziato un'anomalia cronologica e logistica all'interno della clip, accusando la controparte di aver manipolato le immagini per alterare lo svolgimento dei fatti: “Presidente Conte, mi spiega come avete fatto a montare mie espressioni sul video del suo intervento, considerato che in quel momento io ero al Quirinale e quindi non in Parlamento? Lo chiarisco solo per ricordare a tutti quanto la vostra politica si fondi su mistificazioni della realtà e fake news”.
La risposta del capo politico del Movimento 5 Stelle è affidata ai medesimi canali di comunicazione, configurandosi come una netta contestazione della linea difensiva eretta dalla premier. Conte ha controbattuto sostenendo che la presidente del Consiglio “la butta in caciara” con le polemiche sui social al fine di sottrarsi a un esame approfondito e serio delle problematiche del Paese.
L'ex presidente del Consiglio ha espresso stupore per l'attenzione dedicata dalla Meloni alle dinamiche web in una fase congiunturale che ritiene contrassegnata da forti criticità amministrative e sociali: “Cara presidente Meloni, non avrei mai immaginato che tra crollo del potere d’acquisto, Italia fanalino di coda sulla crescita, stazioni di carburante come gioiellerie, inchieste per corruzione e 13 miliardi bloccati sul Ponte, riuscisse a trovare il tempo per seguire i miei social e aggiornarsi sui miei post. Mi sorprende, peraltro, che l’unica sua premura sia stata di segnalare che nel mio video compare il suo viso, quando in realtà lei si era allontanata, e non ha potuto seguire in diretta il mio intervento che ho fatto dopo le sue comunicazioni, quando era tenuta ad ascoltare non solo gli interventi di maggioranza ma anche di opposizione.
Vero. Quel montaggio del video è servito a ‘contestualizzare’ il mio intervento, a precisare che quelle domande e richieste di chiarimenti erano rivolte a lei. Sono domande e richieste che avanzano milioni di cittadini, famiglie e imprese che sono in difficoltà e gradirebbero risposte da lei. Risposte però anche ancora oggi, dopo quasi 4 anni di governo, non arrivano. E non arrivano perché non sa che dire, non ha ricette, non ha soluzioni”.
Il leader pentastellato ha proseguito il suo affondo argomentando che l'attivismo social della Meloni risponda alla volontà di accreditarsi nel ruolo di parte lesa per distogliere l'opinione pubblica dalle priorità della cittadinanza, reiterando l'accusa secondo cui la premier punti a rinfocolare polemiche strumentali: “Ed ecco allora che impiega il tempo sui miei social alla ricerca di distrazioni e diversivi che la facciano passare per vittima. Tutto torna utile, purché non si affrontino le priorità e le urgenze dei cittadini. Insomma, tutto fa brodo per buttarla in ‘caciara’.
Si lamenta che lei non era in aula mentre io parlavo. Vero. Se per questo non era presente quando eravamo intenti, con migliaia e migliaia di persone responsabili, a salvare il Paese dalla pandemia. Anzi, andava in tv a darmi del ‘criminale’. Non era neppure presente quando ho ottenuto i 209 miliardi del Pnrr, anzi ci ostacolava. Eppure la sua faccia sorridente per brindare agli investimenti con quei soldi adesso la vedo ovunque. Sono gli unici cantieri oggi aperti in Italia, che ci stanno salvando dalla recessione a cui ci avrebbe condannato il suo Governo, che si sta distinguendo per manifesta incapacità”.
In conclusione della sua nota, il rappresentante delle opposizioni ha esortato la titolare di Palazzo Chigi a spostare l'interazione dai canali digitali a un tavolo di discussione formale, chiedendo: “Se si appassiona nel seguire i miei video, a quando un confronto serio sulle questioni urgenti che pongo e che gli italiani pongono insieme a me alla sua attenzione?”.
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