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- Roma - Giovedì 11 Giugno 2026
Camera, Meloni a Futuro Nazionale: "Non siete la vera destra, fate il gioco dell'opposizione"
Nel corso del dibattito a Montecitorio in vista del Consiglio Europeo, la presidente del Consiglio risponde duramente all'esponente di Futuro Nazionale, Emanuele Pozzolo, e ai parlamentari vicini alle posizioni di Roberto Vannacci, stigmatizzando i loro ripetuti voti contrari alla fiducia dell'esecutivo.
La fase di replica a Montecitorio, successiva alla discussione generale sulle linee di politica estera in vista del vertice di Bruxelles, ha registrato un duro scontro politico interno all'area conservatrice.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha preso la parola per rispondere direttamente alle critiche sollevate dal deputato di Futuro Nazionale, Emanuele Pozzolo. La premier ha rivendicato con fermezza la coerenza dell'azione governativa rispetto agli impegni assunti con il corpo elettorale al momento del voto, richiamando i parlamentari della stessa coalizione alle proprie responsabilità politiche: "Quello che stiamo facendo noi a tutela dell'interesse nazionale è quello che c'era scritto nel nostro programma. Un programma per realizzare il quale voi a altri siete stati eletti nelle file del centrodestra".
Il nucleo centrale del j'accuse della leader di Palazzo Chigi si è poi spostato sulla condotta parlamentare dei deputati che fanno riferimento alla compagine guidata dall'eurodeputato Roberto Vannacci. Numeri alla mano, la premier ha stigmatizzato l'allineamento di questa frangia con le forze di minoranza durante i passaggi chiave della vita dell'esecutivo, evidenziando le conseguenze concrete di tale posizionamento d'Aula: "Ciononostante per 6 volte avete votato contro la fiducia a questo governo, insieme a Schlein, Conte, Renzi e compagnia... Votare contro la fiducia al governo significa votare per mandare a casa quel governo".
In conclusione del suo intervento a Montecitorio, la presidente del Consiglio ha respinto con forza qualsiasi patente di ortodossia conservatrice rivendicata dai dissidenti, ribaltando la narrazione e accusandoli, nei fatti, di essere oggettivamente utili alle strategie delle opposizioni: "Io penso che fare quello che serve alla sinistra non è mai difendere l'interesse nazionale, quindi di grazia non mi si parli di vera destra perché la vera destra non è mai funzionale alla sinistra".
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