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- Roma - Venerdì 12 Giugno 2026
Tre anni fa la morte di Silvio Berlusconi, Meloni: "Resta il ricordo di un protagonista assoluto". Salvini: "Ci manchi"
Nel giorno della ricorrenza della morte dell'ex premier, i massimi esponenti del governo e delle istituzioni si affidano ai canali social e a note ufficiali per celebrarne la memoria. La presidente Meloni rivendica la continuità dell'azione dell'esecutivo nel segno del fondatore azzurro, mentre i vicepremier Salvini e Tajani esprimono il proprio cordoglio. Il focus del ministro Giuli sul bipolarismo e sul premierato.
Il mondo delle istituzioni e i partiti della coalizione di governo si stringono nel ricordo di una delle figure più influenti della storia recente del Paese.
A tre anni esatti dalla scomparsa di Silvio Berlusconi, avvenuta il 12 giugno 2023, i principali leader del centrodestra hanno condiviso messaggi di forte impatto emotivo e politico per celebrare l'eredità umana, imprenditoriale e governativa del fondatore di Forza Italia.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha affidato alle piattaforme social una profonda riflessione sulla centralità storica del Cavaliere, legando la memoria delle passate intese alle sfide che attendono l'attuale esecutivo: “Tre anni fa veniva a mancare Silvio Berlusconi. Resta il ricordo di un protagonista assoluto della vita politica italiana. Con lui abbiamo condiviso un percorso politico e di Governo, fondato su battaglie comuni, su una visione dell’Italia e sull’idea che l’amore per la libertà, il coraggio e la determinazione possano cambiare il corso delle cose”.
La premier ha inteso sottolineare la totale continuità ideale di quell'experience di coalizione: “Quel percorso non si è interrotto e continua ancora oggi, con la stessa determinazione, al servizio di un’Italia forte, autorevole e orgogliosa. Anche nel suo ricordo”.
Al coro dei ricordi istituzionali si sono uniti tempestivamente i due vicepremier. Il segretario federale della Lega e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha espresso la propria vicinanza condividendo una fotografia personale in compagnia del leader azzurro e un'immagine celebrativa dei successi sportivi storici ottenuti dal Milan, aggiungendo brevi ma sentite didascalie come 'Per sempre con noi' e 'Ci manchi presidente', sintetizzate nel messaggio: “Ci manchi, Silvio”.
Dal canto suo, l'attuale ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ha pubblicato un contributo video per confermare la fedeltà del movimento alle storiche battaglie del suo creatore: “Le tue idee e i tuoi valori continueranno sempre a camminare sulle nostre gambe. Silvio, Presidente, ci manchi!”.
Un'analisi legata alla sfera istituzionale e ai legami personali è giunta anche dal presidente del Senato, Ignazio La Russa, che ha evidenziato la persistenza del legame emotivo a tre anni di distanza: “A tre anni dalla sua scomparsa il ricordo di Silvio Berlusconi è ancora carico di affetto. Grande protagonista della vita politica e imprenditoriale, è stato per me anche un caro amico con cui ho condiviso anni di battaglie, progetti e momenti umani che custodisco con gratitudine. La sua visione, il suo coraggio e il suo amore per l’Italia continuano a lasciare un segno profondo nella memoria di chi lo ha conosciuto e nella storia della nostra Nazione”.
A tracciare un bilancio strutturale sul piano dell'evoluzione democratica italiana è stato invece il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che attraverso una nota ufficiale ha inquadrato l'ex capo del governo come un elemento di rottura rispetto ai vecchi schemi della Prima Repubblica: “A tre anni dalla sua scomparsa, è doveroso e bello richiamare all’attualità la figura eccezionale di Silvio Berlusconi. Imprenditore lungimirante, patriota liberal-socialista, modernizzatore di costumi sociali capace di colorare l’offerta televisiva per gli italiani che sembravano rassegnati a una vita in bianco e nero, editore generoso, leader impolitico prestato alla politica per rompere la cappa soffocante di un sistema bloccato dalla Guerra fredda della Prima Repubblica e crollato per mano giudiziaria”.
Il responsabile del Collegio Romano ha poi rintracciato nei progetti di riforma odierni i frutti della visione berlusconiana: “A lui dobbiamo il bipolarismo, la democrazia dell’alternanza, la solida volontà di governare con una destra matura e con il partito autonomista di Bossi, sussunto e costituzionalizzato. Contemporanea oltre ogni dire la sua migliore eredità: il garantismo; la vocazione riformista protesa verso la formula del premierato e la valorizzazione delle autonomie regionali di un’Italia unita e indivisibile fin dal nome del movimento da lui creato; il naturale istinto a mobilitare le energie degli italiani ricordandoci di portare sempre con noi ‘il Sole in tasca’. Silvio Berlusconi vive ogni giorno nella multiforme e colta operosità dei suoi figli così come nel pilastro popolare e sempre giovane di Forza Italia, al servizio della Nazione guidata dal governo del Presidente Giorgia Meloni”.
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