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  • Roma - Lunedì 12 Ottobre 2026, 12:10

Guerra in Ucraina: maxisanzioni Ue sull'industria bellica di Mosca. Zelensky: "Se non rispettano tregua energetica, ci sarà una reazione"

Approvato a Bruxelles un pacchetto con quasi 1.600 nuove restrizioni commerciali. Tensioni sulla tregua energetica tra le accuse di Zelensky e le repliche del Cremlino.

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I ministri degli Esteri dell'Unione Europea hanno approvato un nuovo e imponente pacchetto di sanzioni che introduce quasi 1.600 nuove voci rivolte direttamente al complesso militare-industriale della Federazione Russa.

A darne l'annuncio è stata l'Alta Rappresentante dell'Ue, Kaja Kallas, sottolineando l'ampiezza dell'intervento comunitario: "Si tratta del più grande ampliamento della nostra lista di sanzioni da quando la Russia ha dato inizio alla guerra. L'Europa sta dimostrando ancora una volta di fare fronte comune. Più della metà di queste voci è collegata alla catena di produzione dei missili balistici. Stiamo rendendo significativamente più difficile, più lento e più costoso per la Russia produrre le armi che utilizza per uccidere gli ucraini".

Nel frattempo, intervenendo al Forum sulla Sicurezza di Varsavia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di aver già violato il "cessate il fuoco energetico" annunciato da Donald Trump, citando attacchi notturni condotti con droni a reazione contro impianti del gas. Zelensky ha assicurato che se la Russia continuerà a non rispettare la tregua, l'Ucraina "reagirà", commentando poi le recenti dichiarazioni del presidente americano: "È evidente che Putin non legge Truth Social e che i suoi droni Shahed seguono istruzioni diverse. Ma questi post riguardano effettivamente qualcosa che influenza la vita di milioni di persone, e questo li rende estremamente importanti".

Di contro, dal Cremlino è giunta la replica affidata al portavoce Dmitry Peskov, che ha addossato alla leadership di Kiev la responsabilità del proseguimento delle ostilità: "Volodymyr Zelensky non sta mostrando alcuna volontà di fermare il conflitto, ed è per questo che il presidente Usa Donald Trump afferma che l'Ucraina ha bisogno di un nuovo presidente". Rilasciando alcune dichiarazioni all'agenzia Ria Novosti, Peskov ha proseguito affermando che "Trump ha detto di credere che sia giunto il momento di un nuovo presidente. Perché? Perché il presidente ucraino deve prendere decisioni molto importanti e molto difficili per fermare questa guerra. O Zelensky si assume questa responsabilità e dimostra la volontà politica, oppure no".

Sul campo di battaglia l'offensiva russa prosegue senza sosta, causando estesi blackout in diverse aree dell'Ucraina a causa dei continui raid contro le reti di approvvigionamento strategico. Oleksandr Hanzha, capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, ha riferito che il territorio è stato bersagliato "più di 10 volte" da artiglieria e droni. Interruzioni dell'erogazione elettrica sono state registrate anche a Izyum, a sud-est di Kharkiv, in seguito ai danni riportati dalle reti di distribuzione locali, mentre nella regione di Zhytomyr le autorità regionali hanno segnalato attacchi mirati contro le infrastrutture ferroviarie ed energetiche.

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