Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Cultura & Spettacoli

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Venerdì 16 Ottobre 2026, 14:45

Il governo dei sentimenti e il caos interiore: "Il Ministero dell'Amore" porta la politica nei tormenti di Pif

La commedia surreale firmata dagli autori di Boris approda alla Festa del Cinema di Roma prima del debutto su Prime Video. Nel cast Guzzanti, Mastronardi, Sermonti e Finocchiaro.

Condividi questo articolo

Gestire le turbolenze affettive e le crepe di un rapporto di coppia con gli stessi strumenti e le complessità di un vertice governativo. È la premessa narrativa de "Il Ministero dell’Amore", la commedia dai toni surreali diretta e scritta da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo – storici firmatari della serie Boris – presentata alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public e in uscita sulla piattaforma Prime Video il prossimo 18 dicembre.

Il lungometraggio, che prende vita da un precedente lavoro teatrale curato da Ciarrapico, vede Pif vestire i panni di un cronista politico alle prese con la rottura sentimentale dalla compagna Claudia, interpretata da Alessandra Mastronardi.

Per gestire la complessa fase di transizione, il protagonista si ritrova a doversi confrontare con una vera e propria compagine di governo insediata nella propria mente: Corrado Guzzanti figura nei panni del Presidente del Consiglio, Pietro Sermonti gestisce il dicastero dell'Amore e Angela Finocchiaro guida le fila dell'opposizione parlamentare.

A tracciare le dinamiche della struttura interiore del personaggio è stato lo stesso Corrado Guzzanti durante la presentazione dell'opera: "La cosa divertente qui è che il protagonista del mondo esterno sa di avere queste persone nella testa, in realtà non ha solo 3-4 istanze, ha un mondo completo, principalmente politico, in cui c’è un governo, c’è un Parlamento con un’opposizione anche molto agguerrita, addirittura ha l’opinione pubblica, i giornalisti, gente a casa che segue, quindi è un impianto molto ipertrofico e farraginoso, che non riesce assolutamente a risolvere, dovrebbe occuparsi di lui, e quindi il ministro dell’Amore dovrebbe aiutarlo a superare crisi sentimentali; il ministro delle finanze amministrare bene i soldi, sono tutti in realtà dei poltronai nullafacenti che fanno il meno possibile".

Il cast si è espresso ironicamente sulle correnti che animano le proprie decisioni personali: "Il partito del Senso di colpa, sicuramente è la maggioranza, non relativa, proprio la maggioranza assoluta. Chissà se c’è il partito delle Scelte Sbagliate. Secondo te può esserci? È un degno alleato del partito del Senso di Colpa. Potrebbe essere un’alleanza anche quella".

Il protagonista Pif ha infine chiosato sui parallelismi tra la dialettica delle aule e la vita di coppia: "In realtà bisognerebbe far vivere di più la vita parlamentare nelle scelte d’amore, perché i decreti sono pericolosi, poi c’è un abuso dei decreti anche nella vita normale, però questo è un altro problema e anche perché poi magari fanno un decreto per un’urgenza che non c’è".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24