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  • Padova - Giovedì 29 Ottobre 2026, 18:05

Innovazione, l'Italia guida il progetto europeo Magic-6G per le reti del futuro

L'Università di Padova al vertice del consorzio finanziato con tre milioni di euro da Horizon Europe. L'obiettivo è ottimizzare la comunicazione tra umani, robot e intelligenza artificiale in vista del 2030.

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L'Italia assume la leadership del programma europeo destinato allo sviluppo delle reti di sesta generazione (6G), l'infrastruttura di telecomunicazione chiamata a far interagire in modo integrato persone, robot e sistemi di intelligenza artificiale, riducendo al contempo il consumo energetico e l'impiego di risorse.

Il progetto, denominato "Magic-6G" e dotato di un finanziamento di tre milioni di euro, è coordinato da Andrea Zanella, docente del dipartimento di Ingegneria dell'informazione dell'Università di Padova.

L'iniziativa si inserisce nel percorso di preparazione verso il 6G, le cui prime applicazioni sul mercato sono previste intorno al 2030 per sostituire progressivamente gli attuali standard 5G.

La nuova architettura di rete dovrà coniugare trasmissione dati, capacità di calcolo ed elaborazione algoritmica, fornendo supporto a servizi avanzati di telemedicina, gestione ottimizzata della mobilità urbana, monitoraggio dei consumi e nuove modalità operative nel lavoro e nella formazione.

Il cuore tecnologico della ricerca risiede nel concetto di Goal-oriented Networking, un approccio metodologico teso a calibrare il flusso informativo in funzione del risultato finale da conseguire.

Nel chiarire gli obiettivi del programma, il professor Zanella ha illustrato le dinamiche della nuova rete: "La sfida di Magic-6G è capire quali dati servano davvero per svolgere un compito e farli arrivare al momento giusto. Pensiamo a due robot che lavorano fianco a fianco in una fabbrica: per coordinarsi devono conoscere i rispettivi movimenti, e un'informazione necessaria a evitare una collisione può essere più urgente di altre. Il progetto studia come permettere alla rete di riconoscere queste esigenze e adattare di conseguenza le comunicazioni".

Il sistema mira così a prioritizzare le trasmissioni strategiche, abbattendo la latenza e gli sprechi energetici. I ricercatori dell'Ateneo patavino saranno incaricati di elaborare i modelli matematici e gli algoritmi necessari a guidare i dispositivi nelle decisioni sul tipo di dati da scambiare e sulla ripartizione delle risorse.

Avviato nel giugno 2026 e sostenuto dalla Smart Networks and Services Joint Undertaking nell'ambito del programma Horizon Europe, il progetto Magic-6G si concluderà nel novembre 2028 avvalendosi di un consorzio internazionale che comprende università e partner industriali, tra i quali figura il gruppo Nokia.

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