Jannik Sinner, il più promettenti tra i tennisti italiani nel 2022

Jannick Sinner non ha ancora compiuto ventuno anni. Da tanti, è già considerato uno dei tennisti più forti della storia italiana. Di sicuro è il giovane più promettente. I margini di crescita nel 2022 che è appena iniziato, infatti, sono enormi.

(Prima Notizia 24)
Venerdì 25 Marzo 2022
Roma - 25 mar 2022 (Prima Notizia 24)

Jannick Sinner non ha ancora compiuto ventuno anni. Da tanti, è già considerato uno dei tennisti più forti della storia italiana. Di sicuro è il giovane più promettente. I margini di crescita nel 2022 che è appena iniziato, infatti, sono enormi.

Jannik Sinner, il tennista italiano ha attirato le attenzioni dei bookmakers


In cerca di consigli sulle scommesse di tennis ? Jannick Sinner potrebbe essere l’uomo giusto su cui puntare. In bacheca vanta 5 i titoli ATP su 6 finali disputate, con la sconfitta rimediata lo scorso aprile a Miami contro il polacco Hubert Hurkacz. Il 2022 è iniziato nel migliore dei modi, con tre vittorie in singolo nell’ATP Cup e una grandissima prestazione agli Australian Open. I bookmakers lo vedono già come protagonista dei prossimi grandi appuntamenti del circuito: non tra i primissimi favoriti, ma sicuramente tra i possibili outsider che a sorpresa potrebbero imporsi agli US Open oppure a Wimbledon.

 

Puntare su di lui potrebbe essere un’ottima scelta per un colpo memorabile. Il 2022 è l’anno della sua consacrazione definitiva, ha tutte le carte in regola per migliorare ulteriormente il suo score nei tornei che lo attendono nei prossimi mesi. E fare la felicità di chi ha scommesso su Jannick.

Senza dimenticare gli ATP 500 e ATP 250, in cui è ampiamente nelle condizioni di dettare legge: scommettere su una sua affermazione non è affatto una scelta estemporanea.

 

Sinner è la punta di diamante del tennis Azzurro

 

Le qualità di Sinner sono innegabili e gli sono riconosciute da tutti gli addetti ai lavori e dagli appassionati di tennis, che non vedono l’ora che confermi ulteriormente il suo ruolo di giovane stella del movimento Made in Italy. Si aspetta molto da lui anche il capitano della nazionale Filippo Volandri, che si gode Jannick non solo come punto di riferimento del futuro, ma anche come volano per una crescita immediata di tutta la squadra italiana, attesa a marzo dalla Slovacchia in Coppa Davis. Alzare l’asticella dei suoi limiti personali, può avere un impatto positivo anche sugli altri atleti Azzurri, da Matteo Berettini a Fabio Fognini, passando per Lorenzo Sonego e Lorenzo Musetti.

 

Prima di Bratislava, però, dopo la trasferta agli Australian Open, Jannick Sinner si concederà un po’ di riposo per preparare al massimo i prossimi impegni, che lo porteranno prima all’ATP 500 di Rotterdam agli inizi di febbraio, poi a Dubai dove è chiamato a migliorare la prestazione del 2021, quando si fermò ai quarti di finale sconfitto dal russo Aslan Karacev.

 

L’obiettivo: in pianta stabile nella Top 10 del tennis mondiale

 

Lui, che da giovanissimo raccoglieva successi anche sugli sci, ha poi scelto la racchetta, affidandosi alla sapiente guida di Riccardo Piatti. E ne ha fatta di strada, bruciando velocemente le tappe. Basti pensare che entrò per la prima volta nella classifica mondiale il 12 febbraio del 2018, quando la sua prima vittoria in un torneo professionistico in Egitto lo proiettò alla posizione n°1592. Poco più di tre anni dopo, complice anche un po’ di fortuna a causa dell’infortunio dell’altro italiano Matteo Berrettini, fa il suo esordio alle ATP Finals. Qualche giorno dopo debutta anche in Coppa Davis, chiudendo il 2021 da numero de 10 del ranking mondiale. Decisamente niente male.

 

Dove deve migliorare Jannick Sinner


Per fare il salto di qualità decisivo, ora deve confermare i suoi punti di forza e lavorare sulle aree di miglioramento. L’aspetto mentale è dalla sua parte, perché Jannick Sinner sente la pressione ma sa gestirla molto bene, anche nel lavoro individuale in allenamento e in palestra. Ha già fatto molto sul suo servizio, penalizzando forse la velocità, ma a vantaggio delle percentuali di prime palle spedite in campo. Ha senz’altro la necessità di mettere su muscoli e massa, per rendere più incisivi i colpi e concedersi in questo modo anche una variazione agile delle strategie di gioco quando è in partita. La strada è dura, ma con Riccardo Piatti al suo fianco i risultati arriveranno. Ne ha bisogno Jannick, ne ha bisogno il tennis italiano.

 

 


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