
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 8 Ottobre 2026, 13:40
La riforma elettorale è legge. Meloni: "Ora gli italiani potranno scegliere tutto"
L'Aula di Montecitorio approva il testo con 227 sì al voto segreto. Esulta la premier, mentre Schlein e Conte attaccano: "Legge liberticida dettata dalla paura di perdere".
L'Aula della Camera ha approvato in via definitiva la riforma della legge elettorale con 227 voti a favore e 164 contrari, superando la prova dello scrutinio segreto dove la maggioranza ha mantenuto la compattezza.
Il provvedimento completa così il suo terzo passaggio parlamentare dopo le modifiche apportate dal Senato, che avevano introdotto il voto di preferenza affiancato ai capilista bloccati e innalzato la soglia di firme necessarie per la presentazione delle liste dei partiti non rappresentati in Parlamento.
Soddisfazione per il risultato raggiunto è stata espressa dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Con l'approvazione definitiva della nuova legge elettorale, quando gli italiani torneranno a votare potranno scegliere tutto: il partito, la coalizione, il programma, il candidato premier e - di nuovo - il proprio parlamentare. Il centrodestra reintroduce il voto di preferenza, che mancava da oltre trent'anni, restituendo ai cittadini il potere di scegliere direttamente chi li rappresenta", ha commentato la premier, sottolineando come la stabilità di governo consenta "più continuità, più responsabilità e più capacità di dare risposte concrete agli italiani".
Meloni ha poi rivolto un messaggio agli avversari politici: "E a chi sperava di vedere il centrodestra diviso, oggi rispondiamo con i fatti: siamo uniti, compatti e determinati a portare avanti gli impegni presi con i cittadini. Avanti così".
Di segno opposto la reazione delle forze di minoranza, che hanno espresso una dura contestazione nell'emiciclo. Nel suo intervento in Aula, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha accusato la coalizione di governo di aver agito per calcolo elettorale: "La verità è che avete paura di perdere, la verità è che la novità siamo noi. Noi oggi siamo uniti e divisi siete voi".
La leader democratica ha poi aggiunto: "Avete paura del momento in cui gli italiani vi chiederanno conto, avete paura della democrazia, tentate di manipolarla, provate fastidio per i pesi e contrappesi della nostra Costituzione. Per questo cercate di manometterla: l'avete fatto con l'autonomia differenziata, lo 'spacca-Italia' bocciato dalla Corte costituzionale, l'avete fatto con la riforma della giustizia bocciata da 15 milioni di italiani. Volevate farlo con il premierato e ora cercate di tradurlo in questa pessima legge elettorale".
Schlein ha infine concluso criticando la gestione dei lavori: "L'unica priorità di Giorgia Meloni è cambiare la legge elettorale a pochi mesi dal voto. Pretende di cambiare le regole con la partita già in corso, peraltro a colpi di fiducia". Critiche sferzanti sono giunte anche dal presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che ha definito il testo "una legge scritta guardando ai sondaggi".
"La psicosi Vannacci ormai vi determina nell'azione politica", ha affermato il leader pentastellato bollando la riforma come "una norma liberticida e antidemocratica". "Vi state cucendo addosso un vestito per rimanere attacchi alle poltrone. Un vestito che continuate a modificare sulla base degli ultimi sondaggi", ha concluso Conte nel corso delle sue dichiarazioni di voto.
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