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- Roma - Mercoledì 9 Settembre 2026
Libano, Rauti (FDI) “Dopo Unifil serve modalità internazionale per non lasciare solo il Paese”
Il sottosegretario alla Difesa a Radio1: "A dicembre la conclusione della missione, ma Roma resta in prima linea nel dialogo tra Beirut e Israele e nel supporto alle forze locali".
“La Missione UNIFIL in Libano - iniziata nel 1978 ed attualmente a Comando italiano - cesserà a dicembre prossimo con il progressivo ritiro dei contingenti entro il 2027, in base a quanto stabilito dalla risoluzione 2790 dell’agosto 2025.
L’Italia è presente in Libano dall’inizio della missione ed è il Paese maggior contributore in termini di contingenti militari schierati. Dopo il termine della missione UNIFIL , resterà comunque in vigore la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle NU n.1701/2006 finalizzata ad assicurare il rispetto della Blue line ed al monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele; si dovrà quindi individuare una modalità internazionale per non lasciare solo il Paese, un impegno multilaterale per dare piena attuazione alla citata risoluzione”.
Così il Sottosegretario di Stato alla Difesa, senatrice Isabella Rauti, intervenendo ai microfoni di "Radio Anch’io" su Radio1.
“L’Italia è impegnata anche nella missione bilaterale MIBIL per l’addestramento delle forze armate libanesi (LAF) e per le forze di sicurezza interna nonché è ora alla guida del Comitato tecnico militare per il Libano (MTC4L), iniziativa multilaterale militare e civile, finalizzata anche al supporto della popolazione. Un modello di cooperazione internazionale”, ha aggiunto, “avviato nel 2024 cui si guarda con molto interesse. Il 26 Giugno scorso, con la mediazione degli Stati Uniti, è stato firmato a Washington un accordo quadro tra Libano e Israele, finalizzato alla smilitarizzazione del confine meridionale del Paese dei Cedri; al rispetto del cessate il fuoco; al disarmo di Hezbollah ed allo smantellamento delle sue infrastrutture.
Il dialogo è proseguito a Roma con incontri delle Delegazioni libanese ed israeliana a luglio e ad agosto - con il via libera alle cosiddette “zone pilota” nel sud del Libano - e dovrebbero riprendere a settembre se la situazione sul campo lo consentirà e se la ripresa delle ostilità non avrà un’escalation”.
“L’Italia”, ha concluso il Sottosegretario Rauti, “come ribadito dal Presidente del Consiglio Meloni , nell’ incontro di agosto scorso con il presidente della Repubblica libanese Joseph Aoun, conferma il suo sostegno per l’integrità territoriale, la stabilità e la sovranità del Libano ed è disponibile a facilitare il dialogo tra Beirut ed Israele e ad ospitare ulteriori sessioni negoziali; nella convinzione che la diplomazia sia l’unica via d’uscita e che rendere stabile il cessate il fuoco - ora sempre più fragile - sia la priorità per ridurre le tensioni e aprire ad una concreta prospettiva di pace”.
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