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  • Roma - Martedì 13 Ottobre 2026, 13:30

Lutto nel mondo dello spettacolo: morto a 34 anni RJ Mitte, interpretò Walter White Jr. in "Breaking Bad"

L'annuncio fornito dal suo agente. Sotto shock la tv americana, straziante il ricordo del collega Bryan Cranston: "Il mio adorato figlio nella serie è morto, era devastante sapere che si è tolto la vita".

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Il mondo del cinema e della televisione piange la scomparsa di RJ Mitte, l'attore statunitense celebre per aver interpretato per anni il ruolo di Walter "Flynn" White Jr. nella pluripremiata serie televisiva Breaking Bad.

Il trentaquattrenne è deceduto in circostanze drammatiche, come confermato direttamente dal suo agente Sean Reilly attraverso un comunicato ufficiale: "È con profonda tristezza che annunciamo la tragica scomparsa di RJ Mitte".

Sebbene la nota non chiarisca in modo formale le cause del decesso, diverse indiscrezioni di stampa indicano l'ipotesi del suicidio.

In Breaking Bad, Mitte impersonava l'adolescente figlio del professore di chimica Walter White, affetto da paralisi cerebrale infantile. Una condizione clinica che l'attore presentava anche nella vita reale e che lo ha spinto nel corso degli anni a intraprendere un costante impegno filantropico a sostegno delle persone con disabilità.

Oltre a guidare la Mitte Foundation, l'artista è stato storico ambasciatore per le organizzazioni United Cerebral Palsy e Shriners Children's, affiancando all'attività sociale una carriera cinematografica e televisiva che lo ha visto recitare anche nelle serie The Guardians of Justice e Switched, oltre ai lungometraggi The Recall e The Oak Room.

A testimoniare il profondo sconcerto per l'accaduto è stato l'attore Bryan Cranston, suo padre nella finzione scenica, che ha affidato alle rete un commosso messaggio di cordoglio: "Mentre scrivo queste righe stasera, sono profondamente affranto. RJ Mitte, il mio adorato figlio in Breaking Bad, è morto. L’ho conosciuto quando aveva solo 14 anni nel momento in cui era stato scelto per interpretare Walter White Jr., un ruolo che ha recitato con tanta gioia ed entusiasmo".

Cranston ha ripercorso il legame nato sul set e la determinazione dell'amico e collega: "Nato con una paralisi cerebrale, non ha mai – mai – permesso che quella sfida fosse una scusa per nulla. Ha affrontato di petto il programma di riprese impegnativo con grande determinazione. Ascoltava sempre i consigli che i suoi genitori televisivi (Anna Gunn e io) gli davamo – ma, da adolescente, a volte ignorava maliziosamente i consigli per imparare sulla propria pelle…

Era una delle star di una serie tv di successo – ma era pur sempre un ragazzino. Quel ragazzino era piuttosto acerbo quando abbiamo iniziato a girare il pilot nel febbraio del 2007, ma a poco a poco lo abbiamo visto crescere fino a diventare un attore davvero bravo".

Infine, il ricordo commosso si è soffermato sul dolore per le modalità della scomparsa e sulle battaglie sociali portate avanti dall'attore: "Ha sfruttato la sua esperienza nella serie per diventare un fervente sostenitore degli artisti con disabilità ed era a capo di un’organizzazione filantropica impegnata ad aiutare la comunità dei disabili. Tutte quelle promesse e quel potenziale ora sono andati perduti.

È particolarmente devastante sapere che si è tolto la vita. Perché? Ci scrivevamo messaggi solo poche settimane fa, cercando di capire quando avremmo potuto vederci per pranzo. Non so se quel pranzo avrebbe cambiato il suo futuro… Ma so per certo che gli volevo bene e che mi è piaciuto moltissimo stare con lui nel corso degli anni durante le riprese della serie, e anche dopo che i riflettori su Breaking Bad si sono spenti… Mi mancherai, figliolo".

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