
- Prima Notizia 24
- Campobasso - Venerdì 9 Ottobre 2026, 15:30
Madre e figlia avvelenate a Pietracatella, svolta nelle indagini: perquisizioni informatiche nella scuola frequentata dalle sorelle Di Vita
Gli investigatori passeranno al setaccio 155 computer tra il liceo Classico di Campobasso e gli istituti di Riccia alla ricerca di tracce sulle ricerche relative alla ricina.
Nuovi sviluppi nell'inchiesta condotta dalla Procura di Larino sulla morte di Antonella Di Ielsi e di sua figlia Sara Di Vita, decedute lo scorso dicembre a causa di un avvelenamento da ricina nel drammatico caso di Pietracatella.
La magistratura ha disposto una serie di perquisizioni informatiche mirate all'interno degli istituti scolastici frequentati dalle sorelle Di Vita o legati alle persone vicine alla famiglia, con l'obiettivo di accertare se dai dispositivi in dotazione alle strutture siano state effettuate ricerche online sul veleno utilizzato per il delitto.
Le operazioni, affidate agli agenti della Squadra Mobile di Campobasso e dello Sco, prenderanno il via martedì mattina presso l'istituto Agrario di Riccia, dove sono presenti 71 computer e dove lavora il marito della professoressa amica di Gianni Di Vita, marito e padre delle due vittime.
Mercoledì alle ore 9 gli accertamenti si sposteranno sui 21 terminali del liceo Scientifico di Riccia, plesso nel quale insegna la docente citata, già ascoltata dagli inquirenti ed esaminata in un recente confronto con l'ex primo cittadino di Pietracatella.
Giovedì 15 ottobre le ispezioni si concluderanno con il controllo di 63 computer presso il liceo Classico di Campobasso, l'istituto frequentato fino allo scorso anno da Sara Di Vita e da sua sorella Alice.
In totale saranno 155 gli elaboratori al vaglio delle forze dell'ordine per rintracciare eventuali connessioni utili a fare luce sulla tragedia.
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