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- Roma - Giovedì 15 Ottobre 2026, 13:55
Manovra da 23,5 miliardi nel 2027, coperture da tagli ai ministeri, giochi e contributo da 5 miliardi dalle banche
Trasmesso a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio. Deficit programmato al 3,4% del Pil, confermato il ricorso alla clausola di salvaguardia per le spese di difesa ed energia. Tajani propone sgravi fiscali per i giovani e sulla sanità.
Una manovra economica da circa 23,5 miliardi di euro per il 2027, focalizzata sul sostegno a famiglie e imprese con coperture individuate attraverso risorse dal settore finanziario, razionalizzazione delle spese ministeriali e prelievi dal settore dei giochi.
È il quadro delineato nel Documento programmatico di bilancio (Dpb) per il 2027 trasmesso dal governo italiano alla Commissione europea e al Parlamento nazionale al termine del Consiglio dei ministri.
Il testo fissa gli obiettivi di indebitamento netto al 3,4% del Pil per il 2027 e al 3,2% per il 2028, confermando l'impiego della clausola di salvaguardia nazionale per far fronte agli impegni per la difesa e la sicurezza energetica.
L'esecutivo sottolinea che "la definizione puntuale degli interventi che confluiranno nel disegno di legge di bilancio di prossima presentazione al Parlamento terrà conto degli esiti delle interlocuzioni in corso con le Autorità europee finalizzate alla migliore definizione del perimetro di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia".
Nel testo trasmesso a Bruxelles si evidenzia inoltre che "il Governo pone al centro della politica di bilancio la tutela del potere di acquisto delle famiglie, con particolare attenzione a quelle più fragili, nonché il sostegno alle imprese e gli investimenti".
Sul fronte delle risorse, il settore creditizio e finanziario assicurerà un contributo stimato nello 0,21% del Pil nel 2027, corrispondente a circa 5 miliardi di euro, cui si aggiungeranno apporti per circa 3 miliardi nel 2028 e oltre 2 miliardi nel 2029.
Le tabelle programmatiche destinano la quota maggiore degli interventi alle misure per la famiglia e alla spesa sociale per circa 5 miliardi di euro (0,21% del Pil), affiancate da 4,5 miliardi destinati alla difesa (0,19%), 3,3 miliardi per il sostegno al tessuto imprenditoriale (0,14%), 3,1 miliardi per il piano infrastrutturale (0,13%), 2,4 miliardi per il comparto sanitario (0,1%) e 2,16 miliardi per gli interventi di natura fiscale (0,09%).
A margine dei lavori del prevertice del Ppe a Bruxelles, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha illustrato la posizione della propria forza politica all'interno della coalizione: "Per quanto riguarda la manovra economica, presenteremo ai nostri alleati una serie di proposte che riguardano la riduzione della pressione fiscale per i giovani, non tassare penso fino ai 30-35 anni, l'allargamento dell'abolizione del bollo a tutte le prime auto. Pensiamo assolutamente di dover confermare poi la riduzione dell'IRPEF fino a una base di 60.000 euro con quota del 33%".
Entrando nel merito delle misure per la salute pubblica, il vicepresidente del Consiglio ha aggiunto: "Poi ci possono essere anche altre iniziative, mi riferisco alla sanità. Come sapete si può detrarre la spesa sanitarie effettuate da un cittadino l'anno successivo. E noi chiediamo che questo si possa fare nell'anno in cui vengono effettuate le spese sanitarie. Vedremo in quale modo, potrà essere una card, potrà essere una detrazione anticipata".
Il capo della diplomazia italiana ha, infine, rivolto un monito alle autorità monetarie comunitarie: "Io ritengo anche che la Banca Centrale Europea non debba aumentare il costo del denaro, e questo sarebbe un errore, perché l'accesso al credito è fondamentale. Se aumenta il costo del denaro, diventa più difficile lavorare per la crescita della competitività, che sono due temi anche che si sta affrontando in Europa in questi giorni", ha concluso Tajani.
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