
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 13 Ottobre 2026, 12:45
Mar Nero, nuove navi colpite al largo della Bulgaria. Allarme della Polonia: "Nato si prepari ad attacchi ibridi letali dalla Russia"
Due imbarcazioni mercantili attaccate da droni al largo delle coste di Sofia: affondata una seconda nave. Il premier Radev convoca l'ambasciatrice russa. Da Varsavia il monito di Sikorski: "Se muoiono persone servirà un'altra discussione nella Nato".
Escalation di tensione nelle acque del Mar Nero e lungo il fianco orientale dell'Alleanza Atlantica.
Due nuove navi commerciali sono state colpite nelle ultime ore al largo delle coste della Bulgaria, portando il premier Rumen Radev ad annunciare la convocazione immediata dell'ambasciatrice russa a Sofia a seguito di attacchi definiti "inaccettabili", di cui sono stati informati direttamente i vertici della Nato.
A ricostruire la dinamica dei raid è stato lo stesso capo del governo bulgaro con un intervento diffuso tramite i social media. Un primo segnale d'allarme è giunto "all'01:30 (ora locale) riguardo a una nave in difficoltà" battente bandiera maltese e di proprietà ucraina che, secondo le testimonianze dell'equipaggio poi tratto in salvo, è stata "colpita da tre droni aerei", ha scritto Radev su Facebook.
Poco dopo, "un'altra nave è stata colpita" ed è "affondata", ha aggiunto il premier, precisando che "un membro dell'equipaggio" è stato "salvato".
L'episodio segue di pochi giorni l'attacco subito da altre due navi mercantili nella zona economica esclusiva bulgara, che aveva portato all'affondamento di un mercantile e alla scomparsa dei dieci membri dell'equipaggio (nove siriani e un egiziano).
I raid odierni hanno interessato specchi d'acqua strategici per la navigazione commerciale del Paese balcanico.
"Questo nuovo attacco contro navi commerciali nelle immediate vicinanze delle acque territoriali bulgare è assolutamente inaccettabile", ha dichiarato Radev questa mattina.
Stando ai rilievi delle autorità locali, la prima aggressione è avvenuta a 18 miglia nautiche a est di Byala, mentre la seconda è stata registrata a 17 miglia a est di Krapets. L'equipaggio della prima imbarcazione coinvolta, la 'Chesea 3' registrata nel porto ucraino di Odessa, comprendeva sette cittadini ucraini e otto azeri, scortati presso il porto di Varna dove cinque di loro "stanno ricevendo assistenza medica per ferite lievi".
Pur mantenendo un approccio prudente sulla matrice diretta, il governo bulgaro ha puntato il dito sulle responsabilità strategiche della crisi: "Non disponiamo di prove solide e chiare per muovere accuse contro l'una o l'altra parte, ma la logica suggerisce che il risultato vada a vantaggio della Russia", ha sottolineato Radev, sollecitando un maggiore supporto da parte dei partner alleati.
Parallelamente, forti preoccupazioni per la sicurezza continentale giungono dalla Polonia. In un'intervista rilasciata al Financial Times, il ministro degli Esteri di Varsavia, Radoslaw Sikorski, ha invitato i paesi della Nato a preparare una risposta decisa fronte a un possibile attacco "ibrido" letale coordinato da Mosca, avvertendo che il rischio di vittime civili o militari sta crescendo a causa dell'intensificarsi delle azioni destabilizzanti russe. L'Alleanza Atlantica dovrà "valutare" come reagire: "La questione è cosa costituisca un attacco, un attacco transfrontaliero, e finché si tratta di proprietà... è un conto, ma se iniziano a morire delle persone, allora dovremo avere un'altra conversazione molto seria alla Nato", ha affermato Sikorski.
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