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- Roma - Venerdì 3 Luglio 2026
Mastella choc in chiesa: "Sto male, pregate per me. Non so se ce la faccio"
Clemente Mastella, visibilmente emozionato, chiede preghiere per la sua salute durante una celebrazione in chiesa a Benevento, ricevendo grande solidarietà.
"Chiedo a tutti di pregare per me. Anch'io sono malato, spero di farcela". Con la voce spezzata dall'emozione, Clemente Mastella ha deciso di rendere pubblica la battaglia che sta affrontando. Lo ha fatto in chiesa, davanti ai fedeli riuniti nella basilica della Madonna delle Grazie, a Benevento. Due settimane prima, durante la festa organizzata per celebrare i suoi cinquant'anni di attività politica, il sindaco aveva confidato la sua preoccupazione soltanto ad alcuni degli amici più stretti. Quasi in lacrime aveva raccontato loro ciò che stava accadendo e i pareri ricevuti dai medici. Ieri mattina, invece, ha scelto di parlarne pubblicamente.
L'annuncio in chiesa davanti ai fedeli
L'ex ministro e sindaco di Benevento ha preso la parola durante le celebrazioni per la solennità della Madonna delle Grazie. Secondo la tradizione, spetta al primo cittadino offrire il cero votivo durante la liturgia. Per Mastella, che in autunno concluderà il suo secondo mandato alla guida di Benevento, era l'ultima volta. Al termine della cerimonia ha voluto ringraziare "il popolo che mi ha accompagnato in questi anni di governo della mia comunità, trascorsi tenendo presente la fedeltà al compito che mi era stato assegnato". Poi il tono è cambiato. Gli occhi si sono riempiti di lacrime e Mastella si è rivolto al celebrante, l'arcivescovo Michele Autuoro. "Lei si è rivolto a quelli che sono malati. Anch'io lo sono", ha detto. Per qualche istante nella basilica è calato il silenzio. Subito dopo dalle panche si è levato un lungo e fragoroso applauso. Il momento è stato ripreso in un video, diffuso poco dopo sui social da Radio Città Benevento.
L'ondata di affetto sui social
In poche ore la pagina Facebook di Mastella è stata sommersa dai messaggi di vicinanza. Tantissimi quelli di affetto, nettamente più numerosi rispetto ai commenti dei pochi hater. "Hai resistito a tutto, ce la farai anche stavolta", gli hanno scritto. E ancora: "Supererai anche questo ostacolo". Più tardi è stato lo stesso sindaco a ringraziare per l'ondata di solidarietà ricevuta. "Consacrai dieci anni fa alla Vergine delle Grazie il mio mandato sindacale", ha scritto Mastella. "Nell'ultimo miglio di questo mio percorso alla guida della città la ringrazio. La connessione sentimentale che lega il popolo beneventano e sannita non smette mai di smuovere le corde più intime del mio animo".
La solidarietà della politica
Accanto ai messaggi dei cittadini sono arrivati quelli del mondo politico, che Mastella frequenta da mezzo secolo. Amici e avversari hanno voluto esprimergli la propria vicinanza. Tra i primi a farlo Pier Ferdinando Casini, con il quale, dopo il crollo della Democrazia cristiana, Mastella fondò il Centro cristiano democratico. "Amico mio, forza e coraggio ne hai da vendere!", ha scritto l'ex presidente della Camera. Messaggi sono arrivati anche da Gianfranco Rotondi e dal leader di Noi Moderati Maurizio Lupi. "Gli auguro di affrontare questa prova con il coraggio e la fiducia che non gli sono mai mancati davanti alle sfide, anche alle più difficili", ha dichiarato Lupi.
Tajani: "Mi unisco alla preghiera per la sua salute"
Anche il vicepremier Antonio Tajani ha voluto rivolgere un pensiero al sindaco di Benevento. Il segretario di Forza Italia ha ricordato il "lungo percorso nelle istituzioni comunitarie a Bruxelles" condiviso con Mastella e anche i momenti di confronto politico. "In passato ci siamo anche scontrati per diversità di vedute, ma sempre con rispetto. Sapere della sua malattia mi dispiace molto. Per questo raccolgo il suo appello e mi unisco alla preghiera per la sua salute. Forza, Clemente!", ha detto Tajani.
Cinquant'anni da protagonista della politica italiana
Mastella ha compiuto 79 anni a febbraio e ha attraversato da protagonista la Prima e la Seconda Repubblica, continuando a essere politicamente attivo anche negli anni successivi. Alle ultime elezioni regionali in Campania si è schierato a sostegno del candidato del Movimento 5 Stelle Roberto Fico. La sua carriera politica è iniziata nel 1976, quando fu eletto per la prima volta alla Camera con la Democrazia cristiana. Da allora è stato riconfermato per otto legislature consecutive in Parlamento, alle quali si aggiungono due mandati al Parlamento europeo. Nel 1994 è diventato ministro del Lavoro nel primo governo Berlusconi. Dal 2006 al 2008 ha invece guidato il ministero della Giustizia nel secondo esecutivo Prodi. È stato anche sindaco di Ceppaloni per due mandati, dal 1986 al 1992 e poi dal 2003 al 2008. Nel 2016 è stato eletto sindaco di Benevento e nel 2021 ha ottenuto la riconferma.
Dal Ccd all'Udeur, una vita tra partiti e governi
In cinquant'anni Mastella ha vissuto numerose stagioni politiche. Dalla nascita del Ccd all'Udeur, fino alla più recente esperienza di Noi di Centro. La sua carriera è stata segnata da cambi di schieramento, alleanze, scontri e polemiche. Tra i passaggi più discussi ci fu l'addio al secondo governo Prodi, seguito dalla caduta dell'esecutivo. Ha affrontato anche una lunga vicenda giudiziaria, conclusa dopo nove anni con la sua assoluzione.
La festa per le "nozze d'oro" con la politica
Il 20 giugno scorso Mastella aveva celebrato i suoi cinquant'anni di attività politica al Teatro Romano di Benevento. Alla festa avevano partecipato circa duemila persone. C'erano esponenti di destra e di sinistra, del governo e delle opposizioni. Tra gli ospiti il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, Pier Ferdinando Casini e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, legato a Mastella da una profonda amicizia. In quell'occasione molti avevano notato che il sindaco era dimagrito. Ad alcuni amici più stretti aveva già confidato ciò che stava vivendo, raccontando i pareri dei medici e le sue preoccupazioni. Quelle confidenze, però, non avevano rovinato il clima della festa. "Il mio segreto? Ascoltare la gente. Tutti hanno il mio numero di cellulare perché se hanno bisogno sanno come trovarmi", aveva raccontato a chi gli chiedeva come fosse riuscito a costruire una carriera politica lunga mezzo secolo.
Sandra Lonardo al suo fianco: "Clem, non mollare"
Ora Clemente Mastella deve affrontare una nuova battaglia. Accanto a lui, come sempre, c'è la moglie Sandra Lonardo. È proprio a un suo messaggio che il sindaco racconta di aggrapparsi nei momenti più difficili. Lo ha scritto nella sua autobiografia "Non sarò Clemente". Quelle parole gli furono inviate dalla moglie nel pieno della bufera giudiziaria che lo travolse anni fa. Oggi, davanti alla nuova prova che Mastella ha scelto di rendere pubblica, sembrano avere ancora più forza: "Clem, non mollare".
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