
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 15 Ottobre 2026, 15:00
Mattarella promulga la Giornata del riciclo della Carta ma richiama il Parlamento: "Occorre contenere il numero delle giornate nazionali"
Il Presidente della Repubblica scrive ai presidenti di Camera e Senato evidenziando la proliferazione delle ricorrenze legislative. Il monito sull'eccessivo carico informativo destinato al mondo della scuola.
In occasione della promulgazione della legge recante il titolo "Istituzione della giornata nazionale del riciclo della Carta" approvata da ambo i rami del Parlamento e trasmessa da Palazzo Madama lo scorso 12 ottobre, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato una formale lettera d'esortazione al presidente del Senato Ignazio La Russa e al presidente della Camera Lorenzo Fontana.
"Mi è stata sottoposta oggi, per la promulgazione, la legge, approvata da entrambe le Camere, che istituisce una giornata nazionale per il riciclo della carta: non sussistendo profili evidenti di incostituzionalità ho provveduto alla sua promulgazione, così come, pochi giorni addietro, è avvenuto per la legge che istituisce la giornata nazionale della meraviglia", si legge nell'incipit dell'epistola inviata ai vertici delle Camere.
Il Capo dello Stato ha, però, voluto esprimere forte perplessità sul trend legislativo in corso: "Desidero tuttavia far presente che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei: nelle ultime tre Legislature ne sono state approvate – istituendo le relative giornate – trentasei, di cui venti nel corso di questa Legislatura. Oltre alle feste nazionali, il numero di queste giornate è ormai di cinquantuno: la maggior parte di esse – con formula standardizzata – prevede la promozione di iniziative ad opera di uffici ed enti pubblici, particolarmente delle scuole, e talvolta anche delle università, prevedendo che svolgano attività didattiche o divulgative sul tema della singola legge".
Proseguendo nella sua disamina, la massima carica dello Stato ha messo in guardia dai rischi di svalutazione e sovraccarico per gli istituti d'istruzione: "Tra questo alto numero di giornate dedicate ve ne sono alcune che svolgono un compito significativo di ricordo o di messaggio valoriale ma non tutte appaiono avere la stessa levatura. Diventa inoltre sempre più difficile, addirittura inverosimile, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati da queste numerose e diverse disposizioni di legge, salvo che si pensi di incidere, riducendolo, sul tempo effettivamente destinato all’insegnamento delle materie scolastiche".
Mattarella ha concluso il suo richiamo sollecitando l'adozione di canali alternativi: "Avverto quindi l’esigenza di esortare a contenere in termini ragionevoli la tendenza ad accrescere i giorni dedicati, il cui numero, del resto, rende ormai sostanzialmente impossibile nei fatti un’autentica efficacia delle loro previsioni, che potrebbero essere adeguatamente perseguite mediante strumenti diversi dalla legge".
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