
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 29 Ottobre 2026, 14:45
Media, Cairo dopo l'addio di Mentana a La7: “Dispiaciuto per la decisione, il successore nelle prossime settimane”
L'editore commenta l'uscita del direttore del TG ad Un giorno da pecora: “Lascio fare a lui, rispetto i suoi desideri. L'emittente oggi è meno schierata a sinistra rispetto a quando arrivò”.
Amarezza per la fine di un lungo percorso professionale, ma anche rispetto per le decisioni personali. Il patron di La7 Urbano Cairo, ospite della trasmissione Un giorno da pecora su Radio 1, ha commentato l'annuncio relativo all'addio del direttore del TgLa7 Enrico Mentana, previsto per il prossimo 23 dicembre.
Sui rapporti professionali e personali con il giornalista, l'imprenditore ha sottolineato l'ampia autonomia concessa in questi anni: "In questi anni mi sembra di avergli lasciato libertà assoluta. Lui è una persona particolare, siamo anche amici. Dopo tanti anni ci sta che voglia terminare questa esperienza. In questa vicenda lascio fare a lui, rispetto i suoi desiderata".
Cairo non si è poi sbilanciato sulle indiscrezioni relative a un possibile approdo del direttore verso altre emittenti: "non voglio entrare, vediamo".
In merito alla scelta della nuova guida della testata giornalistica, l'editore ha chiarito che non è stato ancora individuato un sostituto: "Abbiamo due mesi davanti, adesso vediamo. Ho letto tanti nomi, ma decideremo nelle prossime settimane. Se lo avessi trovato, lo avrei anche annunciato. Dal momento in cui Mentana dice che il 23 dicembre sarà il suo ultimo giorno, io posso anche annunciare il successore, ma non l'ho ancora trovato".
Cairo ha quindi ribadito il rammarico per la conclusione del sodalizio: "Mi dispiace molto per il suo addio perché siamo amici ed è una persona piacevole con cui è bello anche andare a cena, ma c'è un momento in cui le strade si possono dividere".
Infine, rispondendo alle recenti osservazioni di Mentana sulla linea editoriale dell'emittente rispetto all'esecutivo in carica, l'editore ha difeso il pluralismo della rete tracciando un confronto con la gestione passata: "Io non sono contro nessuno, lascio libertà di espressione. Quello che dico a Mentana è che quando lui è arrivato a La7, quando io non c'ero, c'erano giornalisti schierati come Lerner e Santoro. Oggi non ci sono più. Ci sono giornalisti meno orientati. Quella La7 in cui lui è entrato era più orientata a sinistra di quella di oggi".
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