
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 29 Ottobre 2026, 15:35
Disastro ferroviario in Spagna: 69 morti, 64 denunce di scomparsa. Rintracciata una delle tre italiane disperse
Il Paese si ferma per un minuto di silenzio dopo lo scontro ad alta velocità tra due treni a Urda, nella provincia di Toledo. Sanchez promette massima chiarezza sulle cause, mentre la magistratura isola la scena dell'incidente e proseguono le ricerche tra le lamiere.
La Spagna si risveglia immersa nel dolore e nel lutto nazionale per la gravissima sciagura ferroviaria avvenuta lungo la linea ad alta velocità Madrid-Siviglia, nei pressi di Urda, in provincia di Toledo.
Il bilancio provvisorio dell'impatto tra un convoglio Ave di Renfe e un treno della compagnia Iryo, entrambi precipitati in un terrapieno a seguito del tamponamento, è salito ad almeno 69 vittime accertate e 107 feriti, di cui 50 tuttora ricoverati negli ospedali di Castiglia-La Mancia e quattro in condizioni particolarmente critiche, mentre sessanta persone sono già state dimesse.
I soccorsi sono proseguiti ininterrottamente anche durante la notte grazie all'impiego di potenti riflettori, droni, sette elicotteri, 150 ambulanze e oltre 1.300 operatori, tra cui i reparti dell'Unità militare per le emergenze dell'esercito, impegnati a tagliare le lamiere delle carrozze per recuperare i corpi e i resti umani che dovranno essere identificati dai medici forensi.
Sul fronte dei dispersi, le denunce formalizzate alla Guardia Civil da parte dei familiari che non riescono a rintracciare i propri cari salite a quota 64. Tra i passeggeri coinvolti vi erano anche tre cittadine italiane: la Farnesina, in costante contatto con l'ambasciata e il consolato generale a Madrid, ha confermato che una delle tre donne è stata rintracciata, sta bene e ha comunicato direttamente con le autorità diplomatiche, mentre proseguono senza sosta le verifiche con le forze di polizia e le strutture sanitarie spagnole per rintracciare le altre due connazionali ancora disperse.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato come la diplomazia italiana sia al lavoro per assistere le famiglie, ricordando che un altro connazionale risulta attualmente ricoverato in ospedale e definendo l'accaduto "una tragedia immane" che vede l'Italia profondamente vicina al popolo e al governo spagnolo.
Nel Paese sono stati proclamati tre giorni di lutto nazionale. Alle ore 12 la Spagna si è fermata per un minuto di silenzio coordinato dal Senato a Madrid e osservato davanti a municipi, assemblee regionali e istituzioni di tutto il territorio, con commemorazioni che a Valencia si sono sovrapposte al ricordo delle vittime dell'alluvione del 2024.
I reali Felipe VI e Letizia, insieme alla regina emerita Sofia, hanno annullato ogni impegno ufficiale per recarsi in visita ai feriti ricoverati all'Ospedale Universitario di Toledo.
Anche Papa Leone XIV ha inviato un messaggio di profondo cordoglio per esprimere vicinanza e conforto ai familiari delle vittime, augurando una pronta guarigione ai feriti e incoraggiando il lavoro dei soccorritori, mentre attestati di vicinanza al popolo spagnolo sono giunti anche dalla presidenza di turno del Consiglio dell'Unione Europea per bocca del ministro irlandese Darragh O'Brien.
Sul piano delle indagini, la magistratura ha immediatamente isolato e blindato l'area del disastro, vietando qualsiasi accesso ai non autorizzati o la rimozione di elementi utili agli accertamenti. Le prime ricostruzioni investigative ipotizzano un possibile anomalo malfunzionamento informatico del sistema di sicurezza e segnalamento Lzb combinato a un presunto errore umano, con l'autorizzazione alla ripartenza concessa al treno Renfe mentre il convoglio Iryo si trovava ancora fermo sui binari a 25 chilometri di distanza. Un quadro di potenziale criticità strutturale su cui si inserisce anche la protesta del sindacato dei macchinisti Semaf, che ha indetto uno sciopero di 24 ore per sollecitare maggiori garanzie e interventi sulla rete.
La tragedia giunge a soli nove mesi di distanza da un analogo incidente mortale avvenuto sulla stessa linea ad Adamuz, che causò 46 vittime.
Il capo del governo spagnolo, Pedro Sanchez, recatosi al Centro di coordinamento operativo integrato delle emergenze di Toledo insieme al ministro dei Trasporti Oscar Puente e al governatore di Castiglia-La Mancia Emiliano Garcia-Page, ha assicurato che tutto lo Stato è pienamente mobilitato per prestare assistenza psicologica e materiale alle famiglie, oltre che per fare piena luce sulle responsabilità. "Tutte le amministrazioni lavorano giorno e notte non solo per assistere i familiari, ma per chiarire fino all'ultimo dettaglio questa tragedia e rafforzare la sicurezza affinché non accada mai più", ha dichiarato il premier, ricordando l'attivazione dei canali telefonici e dei centri di supporto messi a disposizione da Renfe e Iryo per i parenti dei passeggeri.
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