
- Prima Notizia 24
- Milano - Giovedì 29 Ottobre 2026, 15:25
Sindacati di base in piazza per lo sciopero generale. Piantedosi: “Gli allarmi ci sono, ma non è nulla di diverso dal passato”
Previsti disagi in trasporti, sanità e scuola con presidi in oltre 50 città. Il Viminale predispone il piano di sicurezza: “Il dispositivo saprà gestire i margini di imprevedibilità”.
Venerdì ad alto rischio disagi per l'intero Paese a causa dello sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private indetto dall'Unione Sindacale di Base (Usb).
La mobilitazione, proclamata contro l'aumento del costo della vita, il caro energia e le spese militari, vedrà lo svolgimento di cortei e presidi in oltre cinquanta città italiane.
L'astensione dal lavoro toccherà settori chiave quali trasporti, sanità, scuola e agricoltura, con il sindacato autonomo che ha confermato le proteste nel comparto dei trasporti nonostante il provvedimento di precettazione emesso dal Ministero, contestandone la legittimità.
Le principali città si preparano a gestire imponenti flussi di piazza. A Milano i due cortei di studenti e sindacati, che vedono anche l'adesione dei collettivi universitari e del movimento Ultima Generazione, si concentreranno tra piazza Duca d'Aosta e piazza Leonardo da Vinci per poi convergere lungo l'asse verso la periferia nord, alleggerendo la pressione sul centro storico dopo le tensioni registrate nelle scorse settimane.
Nel capoluogo lombardo la mobilitazione è stata preceduta dall'occupazione di aule alla Bicocca e alla Statale e in alcuni istituti superiori. La gestione della sicurezza è stata al centro di un vertice in videoconferenza presieduto dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi con i prefetti, i questori e i vertici territoriali delle forze di polizia.
L'obiettivo del dispositivo interforze sarà quello di tutelare il diritto a manifestare e isolare eventuali frange violente. Commentando la vigilia della protesta, Piantedosi ha dichiarato: "Gli allarmi ci sono, perché avete visto questo modo di attivazione delle piazze molto insidioso, ma nulla diverso rispetto a quello che abbiamo trattato finora. Confido nella capacità di prefetti, questori e rappresentanti di vertice delle forze di polizia a livello territoriale di saper gestire anche i margini di imprevedibilità di questi fenomeni, quindi vediamo e ci lavoriamo".
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