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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Giovedì 29 Ottobre 2026, 15:20

130 alberi negli ospedali italiani: la prevenzione sanitaria parte dalla tutela dell'ambiente

Al Gemelli Isola di Roma la quarta edizione del progetto promosso da Fadoi e Carabinieri Biodiversità. Schillaci e Montagnani: “Salute umana e sostenibilità sono inscindibili, l'inquinamento aumenta il carico delle patologie croniche”.

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La salute delle persone passa anche attraverso la tutela del territorio, la qualità dell’aria e la vivibilità degli spazi urbani. È questo il principio cardine di "Un albero per la salute", la campagna promossa dalla Federazione dei medici internisti ospedalieri (Fadoi) insieme al Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, che con la quarta edizione raggiunge quota 130 alberi piantumati negli ospedali italiani a partire dal 2023, di cui 30 messi a dimora solo nel 2026.

L'iniziativa è stata celebrata all'Ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola di Roma, luogo simbolo da cui ha preso il via l'intero percorso.

"Piantare un albero in un ospedale è un gesto simbolico, ma anche un atto concreto di responsabilità. Ci ricorda che la salute non si tutela soltanto attraverso le cure e le terapie, ma anche attraverso la qualità dell’ambiente in cui viviamo, dell’aria che respiriamo e degli spazi che frequentiamo ogni giorno", ha dichiarato il ministro della Salute Orazio Schillaci.

Il titolare del dicastero ha ricordato come l'inquinamento costituisca un fattore di rischio determinante per patologie croniche, con impatti pesanti soprattutto su bambini, anziani e pazienti fragili, ribadendo la centralità dell'approccio One Health che integra salute umana, animale e ambientale.

Sul ruolo preventivo della medicina si è espresso anche Andrea Montagnani, presidente nazionale Fadoi: "Come medici siamo abituati a intervenire quando una malattia si manifesta. Ma dobbiamo avere il coraggio di guardare anche a ciò che contribuisce a far ammalare le persone. E tra questi fattori l’ambiente ha un peso sempre più rilevante. La prevenzione non si fa soltanto in corsia: comincia dall’aria che respiriamo, dall’acqua che beviamo e dalla qualità dei luoghi in cui viviamo".

Montagnani ha inoltre richiamato la necessità di ridurre l'impronta ecologica delle stesse strutture sanitarie, responsabili di circa il 5% delle emissioni globali di gas serra.

L'iniziativa si inserisce nel progetto nazionale "Un albero per il futuro", condotto dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità in sinergia con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, a fronte di dati globali che associano l'inquinamento atmosferico a circa 6,6 milioni di decessi all'anno.

Come sottolineato dal generale di brigata Raffaele Pio Manicone, "difendere la biodiversità significa difendere la vita", mentre il direttore generale dell'ospedale romano Giovanni Arcuri ha ricordato la millenaria vocazione dell'Isola Tiberina, evidenziando come la piantumazione rappresenti un gesto concreto per costruire il futuro della sanità pubblica.

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