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- Roma - Venerdì 16 Ottobre 2026, 11:15
Milano Cortina 2026, cosa resta dopo i Giochi: alla LUMSA il confronto su turismo e sostenibilità
Lunedì 19 ottobre a Roma il convegno sull’eredità delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali. Attesi il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e il presidente di Anas Giuseppe Pecoraro: al centro infrastrutture, accessibilità e impatto sulle comunità locali.
di Giovanna Guidi
Il valore di un’Olimpiade si misura anche quando le gare sono finite. Strade, collegamenti, strutture accessibili e servizi diventano parte della vita quotidiana dei territori, mentre resta aperta la sfida di trasformare la visibilità internazionale in uno sviluppo turistico duraturo ed equilibrato. Da questa prospettiva prende le mosse “Olimpiadi e Paralimpiadi, una legacy per un turismo sostenibile”, il convegno in programma lunedì 19 ottobre alle ore 16 nella Sala Pia dell’Università LUMSA, in via di Porta Castello 44 a Roma.
Organizzato dall’Ateneo in partnership con Fondazione Cortina, Ministero del Turismo e Comune di Cortina d’Ampezzo, l’incontro propone una riflessione sull’eredità sociale, economica e infrastrutturale di Milano Cortina 2026. Un bilancio che guarda alle regioni coinvolte e alle ricadute più ampie per il sistema turistico nazionale.
La parola inglese legacy racchiude ciò che una grande manifestazione lascia ai territori. Un patrimonio che comprende le opere realizzate, ma anche competenze organizzative, servizi e nuove opportunità. Per valutarne l’utilità occorre capire quanto questi investimenti rispondano alle esigenze dei residenti e possano sostenere l’accoglienza nel tempo.
Le grandi manifestazioni sportive comportano infatti lavori e trasformazioni che esercitano una pressione significativa sui luoghi ospitanti. La loro eredità diventa positiva quando infrastrutture e servizi continuano a essere utilizzati, migliorano gli spostamenti e contribuiscono alla qualità della vita.
Sostenibilità e gestione dei flussi turistici saranno quindi tra i temi centrali del confronto. L’attenzione si concentrerà anche sull’overtourism e sui suoi effetti sulle comunità locali: una questione che richiama la necessità di conciliare attrattività delle destinazioni, tutela dell’ambiente ed esigenze di chi abita i territori.
Un capitolo specifico riguarderà l’accessibilità, elemento fondamentale dell’eredità paralimpica. L’abbattimento delle barriere architettoniche rappresenta un investimento il cui valore prosegue oltre la manifestazione, favorendo l’autonomia delle persone con disabilità e rendendo spazi e servizi più fruibili per tutti.
Al convegno sono previsti gli interventi di Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo; Filippo Giordano, professore ordinario di Economia e gestione aziendale della LUMSA; Giuseppe Fasiol, commissario straordinario del Governo per l’organizzazione e lo svolgimento delle Paralimpiadi 2026; Giuseppe Pecoraro, presidente di Anas; Alessandro Di Majo, consigliere di amministrazione Rai; Diego Parente, capo della segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza; e Gianluca Lorenzi, sindaco di Cortina d’Ampezzo.
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali del rettore della LUMSA, Francesco Bonini. Le conclusioni saranno affidate a Stefano Longo, presidente della Fondazione Cortina, mentre a moderare sarà Guglielmo Fiori, del coordinamento organizzativo dell’iniziativa.
L’obiettivo è individuare gli elementi concreti del lascito olimpico e paralimpico e le condizioni per valorizzarli: opere utili, territori accessibili e un’accoglienza capace di produrre benefici duraturi per visitatori e comunità locali.
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