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  • Roma - Mercoledì 1 Luglio 2026

Emergenza caldo a Roma, CURAA solleva interrogativi sulla gestione del verde ai Fori Imperiali: "Ridotto il numero dei pini"

L'associazione CURAA denuncia la riduzione degli alberi ai Fori Imperiali, evidenziando il rischio per l'ombreggiamento naturale durante l'emergenza caldo.

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di Sabrina Consolini

L'emergenza caldo che sta interessando la Capitale riporta al centro del dibattito il tema della gestione del patrimonio arboreo urbano. Mentre nei giorni scorsi la Protezione Civile ha attivato specifiche misure di assistenza nelle aree maggiormente frequentate da cittadini e turisti, predisponendo punti di distribuzione dell'acqua, sistemi di nebulizzazione e servizi di supporto, l'associazione CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti ha diffuso una nota nella quale esprime preoccupazione per quella che definisce una progressiva riduzione delle alberature nell'area dei Fori Imperiali.

L'associazione sostiene che la diminuzione degli alberi avrebbe inciso sulla disponibilità di ombreggiamento naturale in uno dei luoghi più visitati della città, tema che, secondo CURAA, assume particolare rilievo proprio durante le ondate di calore.

Le valutazioni dell'associazione

Nella documentazione diffusa, CURAA afferma di aver effettuato una ricognizione del patrimonio arboreo mediante una mappatura georeferenziata realizzata con il supporto della piattaforma WebGIS, in collaborazione con Info.roma.it, SOS Patrimonio Storico e il dottor Cremona Urbani.

Secondo i risultati illustrati dall'associazione, il numero dei pini presenti nell'area dei Fori Imperiali sarebbe passato, nel corso degli ultimi anni, da circa 120 esemplari a circa 40, con una riduzione stimata intorno al 67 per cento. Sempre secondo la ricostruzione di CURAA, una parte consistente delle rimozioni sarebbe avvenuta negli ultimi tre anni e, nel solo 2026, sarebbero stati abbattuti circa quaranta pini, senza che nell'area risultino piantumazioni compensative corrispondenti. Tali dati rappresentano le elaborazioni dell'associazione e non risultano, allo stato, accompagnati da una verifica o validazione da parte degli enti pubblici competenti.

CURAA riferisce inoltre che, sulla base della documentazione tecnica e delle prove di trazione esaminate dai propri consulenti, almeno nove degli alberi rimossi sarebbero risultati privi di criticità tali da renderne necessario l'abbattimento. Anche tale valutazione viene formulata dall'associazione sulla base degli elementi in suo possesso e costituisce oggetto delle richieste di chiarimento rivolte alle amministrazioni interessate.

La richiesta di chiarimenti

Tra i punti evidenziati nella nota vi è anche il tema delle nuove piantumazioni.

CURAA richiama un impegno pubblico assunto nel 2023 dall'Assessorato capitolino all'Ambiente relativo alla messa a dimora di cinquanta nuovi pini nell'area dei Fori Imperiali. Sulla base della propria ricognizione, l'associazione afferma di aver individuato soltanto otto nuovi esemplari e chiede pertanto all'Amministrazione di fornire un aggiornamento ufficiale sullo stato di attuazione dell'intervento, indicando l'eventuale collocazione degli altri alberi previsti dal programma.

CURAA richiama inoltre il fatto che l'area dei Fori Imperiali ricade all'interno di un contesto sottoposto a tutela paesaggistica e ambientale e auspica che gli organismi competenti possano chiarire il quadro autorizzativo relativo agli interventi effettuati. Si tratta di una richiesta formulata dall'associazione e rivolta alle istituzioni competenti.

Il collegamento con l'emergenza climatica

Secondo CURAA, l'attuale emergenza caldo rappresenterebbe un elemento di riflessione sulle politiche di gestione del verde urbano. L'associazione osserva che, laddove in passato l'ombreggiamento garantito dalle alberature contribuiva naturalmente a mitigare le temperature percepite, oggi si rende necessario il ricorso a sistemi straordinari di raffrescamento predisposti dalla Protezione Civile.

Nella propria nota, la presidente Jacopa Stinchell sostiene che la riduzione delle alberature potrebbe incidere negativamente sulla capacità della città di contrastare il fenomeno delle isole di calore e invita l'Amministrazione a rafforzare le strategie di tutela del patrimonio arboreo come strumento di adattamento ai cambiamenti climatici. Si tratta di considerazioni riconducibili esclusivamente alla posizione dell'associazione.

CURAA richiama infine alcuni dati contenuti nel Bilancio Arboreo di Roma Capitale, evidenziando come il documento riporti l'abbattimento di circa 30.000 alberi sul territorio comunale. L'associazione contesta tuttavia le conclusioni che deriverebbero da tali dati e formula proprie stime sugli effetti della riduzione del patrimonio arboreo in termini di produzione di ossigeno e mitigazione delle temperature, chiedendo che venga aperto un confronto tecnico e pubblico sui criteri utilizzati per gli abbattimenti e sulle future strategie di ripiantumazione. Anche queste valutazioni sono espressamente riconducibili all'associazione e non costituiscono accertamenti di natura amministrativa o giudiziaria.

Al momento non risultano, nel materiale esaminato, repliche o prese di posizione di Roma Capitale, dell'Assessorato all'Ambiente o del Ministero della Cultura in merito alle osservazioni formulate da CURAA. Qualora dovessero intervenire chiarimenti o precisazioni da parte delle istituzioni coinvolte, essi saranno riportati nel rispetto del principio del contraddittorio e della completezza dell'informazione.

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